
Una motovedetta italiana ha attraccato questa mattina sul lato del Porto di Tripoli gestito dalla Polizia doganale riportando in Libia 213 migranti, mentre potrebbero arrivare altri migranti di un barcone soccorso questa mattina nel canale di Sicilia. Gli immigrati sbarcati stamattina a Tripoli sono 163 uomini, 48 donne e due bambini, quasi tutti di origine nigeriana. La politica italiana dei respingimenti negli ultimi giorni ha riportato a Tripoli già 557 immigrati. Erano 227 quelli ricondotti da due motovedette italiane e da un'imbarcazione della Guardia di Finanza, nella giornata di giovedì, 77 venerdì, grazie al soccorso di una imbarcazione per l'assistenza alla piattaforma Eni e 213 questa mattina. Molte delle donne rientrate oggi, secondo quanto riferito da un testimone oculare, sono in evidente stato di gravidanza. Ad attendere i migranti c'erano la Marina Militare Libica, responsabile di tutte le operazioni in mare e di sbarco, i funzionari della Polizia libica, che fanno capo al Ministero degli Interni e prendono in consegna gli immigrati una volta terminate le operazioni di sbarco, e personale medico addetto al controllo sanitario e al primo soccorso degli immigrati. Oggi in banchina era presente anche un funzionario dell'OIM, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che ha potuto assistere a tutte le operazioni di sbarco e che, particolarmente in questi giorni, si sta impegnando affinché i nuclei familiari, una volta a terra, non vengano separati. ATS
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