
Un pacco esplosivo recapitato presso l'ambasciata svizzera a Roma ha provocato il grave ferimento di un addetto della sede diplomatica. L'uomo è stato trasportato in ospedale ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sull'accaduto. Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti, capo del pool antiterrorismo, procede per attentato con finalità di terrorismo. Sempre nella capitale italiana una seconda esplosione all'ambasciata del Cile ha provocato il ferimento di un addetto della sede diplomatica. La sua vita non è in pericolo. L'addetto alla sede diplomatica svizzera - 53 anni - sarebbe stato investito dall'esplosione a mezzogiorno subito dopo avere aperto il pacco. L'impiegato è stato portato in codice rosso all'ospedale Umberto I con gravi ferite alle mani. "L'uomo - secondo quanto riferisce alla agenzia di stampa italiana Adnkronos Livio De Angelis, direttore della centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza sanitaria (Ares) 118 di Roma - ha riportato gravi lesioni a entrambe le mani, e rischia l'amputazione. Ma - precisa De Angelis - non è in pericolo di vita". Alla sede dell'ambasciata, in via Barnaba Oriani ai Parioli, sono arrivati i carabinieri per effettuare i rilievi. "Al momento non si è a conoscenza di alcuna rivendicazione. Le forze dell'ordine sono subito intervenute e sono al lavoro", si legge in un comunicato diffuso dall'ambasciata svizzera a Roma. A quanto apprende l'Adnkronos le piste investigative aperte dopo l'esplosione puntano sugli ambienti dell'anarchismo di matrice ecoterroristica Tra le possibilità al vaglio degli inquirenti, infatti, c'è anche quella che ipotizza un attentato elaborato da gruppi anarco-insurrezionalisti in riferimento alla vicenda carceraria di alcuni esponenti della galassia anarchica attualmente detenuti nelle carceri elvetiche. Tra questi figura anche Marco Camenisch, militante rivoluzionario antinucleare svizzero, negli anni '90 più volte detenuto in Italia e successivamente, nel 2002, estradato in Svizzera. Nessuno spunto investigativo viene escluso in queste ore ma, riferiscono fonti investigative impegnate nella ricostruzione dell'episodio, il possibile collegamento con le frange più estreme dell'anarchismo è ritenuto il più plausibile, almeno allo stato delle indagini. ATS
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