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Svizzera
Israele, minacce ‘No Vax’ a ricercatrice su vaccini
Redazione
5 anni fa

Figura di spicco nella lotta al Covid, la professoressa Galia Rahav - direttrice del laboratorio di ricerca sulle malattie infettive nel centro medico Sheba di Tel Aviv - è in questi giorni vittima di una campagna di odio e di minacce lanciata sul web dEI ‘No Vax’.

Mentre le autorità sanitarie ancora esaminano la possibilità di passare nei prossimi mesi alla vaccinazione anti-Covid di bambini, contro Rahav sono comparse accuse roventi. Fra queste, riferisce Yediot Ahronot, che sarebbe stata pagata dalla Pfizer per influenzare il ministero della Sanità. Qualcuno ha anche inviato alla professoressa, figlia di sopravvissuti alla Shoah, un messaggio esplicito: “Ti auguriamo che Dio ti prenda presto, Amen. Sarai la vicina di Hitler, nell’inferno”. Il ministero della Sanità è rimasto scosso dalle espressioni di odio. In un comunicato ha ricordato oggi che la professoressa Rahav si tiene a sua disposizione “in totale volontariato”. Ha aggiunto che nella sua lunga e apprezzata carriera “essa ha salvato migliaia di vite umane. Respingiamo con sdegno - ha concluso il ministero - le accuse vergognose che le vengono rivolte”.

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