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Svizzera
ISIS, i tre simpatizzanti ancora in carcere in Svizzera
Redazione
11 anni fa
Sono sospettati di aver pianificato un attacco terroristico in Europa. Intanto prosegue l'inchiesta penale

I tre presunti simpatizzanti dello Stato islamico (IS) incarcerati lo scorso anno in Svizzera, si trovano tuttora in carcere preventivo. È questo quanto emerge dal bilancio di gestione 2014 del Ministero Pubblico della Confederazione pubblicato oggi.

I tre sono sospettati di sostegno a un’organizzazione criminale, uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi, atti preparatori punibili, pornografia  e incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno illegali.

Gli imputati lo ricordiamo sono sospettati di aver pianificato un attacco terroristico in Europa. I tre si trovano in carcere preventivo dalla fine di marzo 2014. E tenuto conto del carattere internazionale del caso, è stata chiesta l’assistenza giudiziaria di diversi Paesi. L’attività del MPC si concentra attualmente sull’espletamento di queste domande e sulla valutazione dei dati ottenuti.

In questa vicenda il Ministero Pubblico della Confederazione collabora inoltre strettamente con le autorità giudiziarie statunitensi in un gruppo inquirente congiunto, costituito ad hoc con inquirenti della Polizia Giudiziaria Federale e del FBI.

Questa forma di collaborazione tra Svizzera e Stati Uniti si basa sull’accordo volto a perseguire le attività terroristiche denominato «Operative Working Arrangement», concluso tra i due Paesi e in vigore dal 2006. L’attuale inchiesta rappresenta il primo caso di concretizzazione dell’accordo. Lo strumento del gruppo inquirente congiunto consente lo scambio continuo d’informazioni sui riscontri delle rispettive indagini. Allo stesso tempo, l’OWA si fonda sul rigoroso rispetto delle disposizioni applicabili in materia di assistenza giudiziaria, impedendo qualsiasi elusione della relativa procedura.

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