
Nel 2022, i servizi di whistleblowing esistenti in Svizzera hanno ricevuto 621 segnalazioni, di cui 232 sono state trasmesse al Controllo federale delle finanze (CDF). Si tratta di un aumento di 150 segnalazioni rispetto al 2020. In tre casi su cinque le segnalazioni si sono rivelate utili, mentre una segnalazione su dieci si è dimostrata rilevante ai fini del diritto penale, si legge in una nota odierna del CDF. Nel 2% dei casi è tuttavia emerso che le segnalazioni sono state fatte con cattive intenzioni, mirando a strumentalizzare il servizio competente.
Trend positivo
Stando a uno studio della Scuola universitaria professionale dei Grigioni (SUP Grigioni) svolto su incarico del CDF, tra il 2018 e il 2022 il numero dei servizi di segnalazione delle irregolarità è quasi raddoppiato. Dalla ricerca emerge anche che si tratta di una tendenza gradita: da un sondaggio presso la Confederazione, tutti i Cantoni e Comuni e le sette maggiori città svizzere, è risultato che il whistleblowing è considerato uno strumento necessario e utile per migliorare l'amministrazione pubblica. Oltre la metà dei 34 enti intervistati ha dichiarato di disporre di un servizio di whistleblowing. Quasi la metà di questi servizi sono stati istituiti dopo il 2018. Gli enti che non dispongono di un simile servizio indicano i seguenti motivi principali per la loro rinuncia: i problemi possono essere già segnalati direttamente, al momento non è auspicato un servizio di segnalazione da parte dei responsabili delle decisioni politiche o manca l'obbligo di introdurre un tale servizio. Tra i motivi addotti è stata menzionata anche l'esistenza di una sana cultura della compliance e dell'integrità. Un terzo degli enti senza servizio di segnalazione ha dichiarato che sta valutando la possibilità di istituirne uno.
Segnalazioni perlopiù anonime
I servizi di segnalazione sono accorpati ai rispettivi controlli finanziari, organi di mediazione, cancellerie di Stato o divisioni del personale. Il loro campo di applicazione si basa su disposizioni costituzionali, leggi od ordinanze. Otto enti hanno più di un servizio di segnalazione; di solito i vari servizi coordinano insieme le loro attività. Presso un terzo degli enti vige l'obbligo di segnalare comportamenti illeciti. La maggior parte dei servizi di segnalazione pubblica un rapporto di attività completo o parziale, fornendo quindi un resoconto pubblico. Due terzi dei servizi di segnalazione offrono la possibilità di effettuare segnalazioni anonime.
I perché di uno "sportello denunce"
Il motivo predominante a favore di un servizio di segnalazione è la convinzione della sua utilità ed efficacia, si legge nel comunicato. Molti enti istituiscono un servizio di segnalazione anche per instaurare una cultura aperta, migliorare il funzionamento dell'amministrazione o adempiere gli obblighi nei confronti dei loro collaboratori. La maggior parte dei servizi riceve anche segnalazioni da parte di collaboratori di altre istituzioni di diritto pubblico o sovvenzionate come pure da cittadini. Le segnalazioni possono essere trasmesse per e-mail, telefono o posta oppure comunicate di persona. Un servizio su due dispone di un sistema di segnalazione basato sul web.
I principali rischi
I principali rischi di un servizio di whistleblowing sono la potenziale strumentalizzazione e un'insufficiente garanzia dell'anonimato. La maggior parte dei servizi riceve da una a venti segnalazioni all'anno (la tendenza è in aumento).
Le regole per il personale federale
Le segnalazioni su comportamenti scorretti all'interno dell'amministrazione federale, su organizzazioni vicine alla Confederazione o su beneficiari di sussidi da parte di privati e collaboratori della Confederazione possono essere trasmesse su una piattaforma esterna protetta www.whistleblowing.admin.ch. Dall'inizio del 2011 tutti i collaboratori della Confederazione hanno l'obbligo di denunciare alle autorità, ai superiori o al CDF i crimini e i delitti perseguibili d'ufficio che constatano. Inoltre sono tenuti a segnalare al CDF ulteriori irregolarità che rilevano nell'esercizio della propria attività professionale o di cui vengono a conoscenza.

