
Mentre l'Iraq è scosso da un'ondata di violenza che ha provocato una novantina di morti, il premier Nuri al Maliki ha annunciato la prossima sostituzione di "persone addette alla sicurezza a livello alto e intermedio" e il cambio della "strategia di sicurezza". Il bilancio degli atti di violenza registrai nel paese da ieri sera è finora di almeno 86 morti e 178 feriti. 25 persone sono rimaste uccise e 130 ferite in seguito allo scoppio di cinque autobomba che la scorsa notte e stamane sono esplose a Baghdad e in aree vicino alla capitale. Poi, almeno 12 persone sono morte e altre 20 sono rimaste ferite in un attentato con autobomba in un mercato di Shaab, quartiere a maggioranza sciita nel nordest di Baghdad. E almeno otto pellegrini sciiti iraniani sono deceduti morti in un attentato a nord di Baghdad. Altri due veicoli imbottiti di esplosivo sono saltati in aria a Bassora, nel sud, uccidendo almeno 9 persone e ferendone 28. Nella provincia di Al Anbar, 200 chilometri a ovest di Ramadi, otto poliziotti sono morti in un'imboscata tesa da miliziani armati mentre erano di pattuglia. Nella stessa provincia la notte scorsa altri 24 poliziotti erano morti in scontri con gruppi di insorti. ATS
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