
Sei alti ufficiali dei Pasdaran, tra i quali il comandante vicario delle forze di terra, sono rimasti uccisi oggi nel sud-est dell'Iran in un attacco suicida, nel quale hanno perso la vita anche altre 15 persone e una quarantina sono rimaste ferite. Un kamikaze, scrivono i mezzi d'informazione iraniani, si è fatto esplodere in una strada della città di Sarbaz, nella provincia del Sistan-Baluchistan, al passaggio di un convoglio di Pasdaran e notabili di gruppi etnici locali che si avviavano a tenere una riunione al fine di favorire una riconciliazione nella popolazione, divisa da tensioni interreligiose tra sciiti e sunniti. Tra i morti figurano il generale Nurali Shushtari, comandante vicario delle forze di terra dei Guardiani della rivoluzione, e il generale Mohammadzadeh, comandante dei Pasdaran per il Sistan-Baluchistan. In un comunicato i Pasdaran hanno accusato Paesi stranieri "nemici" di essere dietro all'attentato, e in particolare hanno puntato il dito contro la Gran Bretagna, affermando che Londra è direttamente coinvolta nell'attacco. Da parte sua Ali Larijani, presidente del Parlamento, ha direttamente accusato gli Stati Uniti di essere gli ispiratori della strage. "L'arroganza globale ha provocato i mercenari che hanno compiuto l'attacco terroristico", si afferma nella nota. Nel linguaggio del regime iraniano 'arroganza globale' sta ad indicare in genere le potenze occidentali e in particolare gli Stati Uniti. Il Sistan-Baluchistan, ai confini con il Pakistan, è abitato da una minoranza di Baluchi di religione sunnita, in un Paese come l'Iran dove oltre il 90 per cento della popolazione è di confessione sciita, come il sistema di governo religioso. Da anni è attivo in questa regione un gruppo separatista sunnita, Jundullah (Soldati di Dio), che ha rivendicato diversi attentati e rapimenti di agenti dei servizi di sicurezza. Il più grave attentato prima di quello odierno risale al febbraio del 2007, quando undici Pasdaran furono uccisi e una trentina feriti in un agguato contro l'autobus su cui viaggiavano. ATS
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