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Svizzera
Iperturismo, la direttrice degli ostelli per la gioventù critica i Comuni
Ats
12 ore fa
Per Janine Bunte è necessario che autorità comunali, organizzazioni turistiche e operatori del settore collaborino in modo coordinato al fine di distribuire i flussi dei turisti

La direttrice dell'associazione degli ostelli per la gioventù SJH Janine Bunte critica i Comuni per la gestione del fenomeno dell'iperturismo: «Vivono di turismo, ma allo stesso tempo si lamentano dell'elevato numero di visitatori», afferma in un'intervista pubblicata oggi dal Blick.

Secondo Bunte, molti Comuni non hanno definito una vera strategia in materia. Per distribuire i flussi di visitatori in modo più equilibrato, è necessario che autorità comunali, organizzazioni turistiche e operatori del settore collaborino in modo coordinato.

«Bisognerebbe anche avere il coraggio di dire 'basta'», sottolinea Bunte. «Troppo spesso il problema viene evitato. Ma finché non lo si affronta apertamente, sarà impossibile trovare una soluzione».

La direttrice di SJH si dice inoltre comprensiva nei confronti dei residenti che subiscono le conseguenze dell'afflusso massiccio di turisti. «È una situazione insostenibile», riconosce.

Bunte osserva infine che la crescente mancanza di rispetto verso gli altri è un fenomeno che riguarda l'intera società e non ha nulla a che vedere con la nazionalità delle persone. Gli ostelli della gioventù, spiega, cercano di sensibilizzare i propri ospiti attraverso il dialogo, «ma siamo una struttura ricettiva, non un'istituzione educativa».