
L'inverno rigido ha messo a dura prova la resistenza di molti uccelli in Svizzera: secondo le stime della Stazione ornitologica di Sempach (LU), il 40% dei martin pescatori e il 30% dei barbagianni sono morti di fame nelle ultime settimane.I martin pescatori, che si tuffano in laghi e fiumi alla ricerca di piccoli pesci, non sono riusciti a trovare abbastanza cibo a causa della persistente coltre di neve e ghiaccio. Questi uccelli sono perciò diventati deboli e sono morti congelati, ha spiegato all'ATS Peter Knaus della Stazione ornitologica svizzera. Ma gli esperti rassicurano: la sopravvivenza del martin pescatore non è in pericolo. È un uccello molto prolifico, la sua popolazione tornerà presto a livello normale.Per i barbagianni si è invece rivelata fatale la loro tattica di caccia, che consiste nel rintracciare i topi campagnoli solo grazie all'udito. La coltre nevosa ha attutito i rumori, rendendo irreperibili i topi. Anche la popolazione di barbagianni dovrebbe tuttavia ristabilirsi presto, a patto che "la primavera trascorra in modo normale", ha detto Knaus.ATS
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