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Svizzera
Inverno 2008/09: quantità neve da record, 23 morti in valanghe
Redazione
17 anni fa

Lo scorso inverno, caratterizzato da quantità di neve record, sono morte sotto le valanghe 23 persone. Una è ancora dispersa. La cifra si situa quindi nella media pluriennale di 25 vittime. Da notare il numero relativamente elevato di escursionisti con le racchette deceduti: in quattro incidenti sono morte sei persone, indica l'Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SNV) di Davos in una nota diffusa oggi. È un indizio che la prevenzione per questo gruppo di sportivi andrebbe rafforzata, afferma Thomas Stucki dell'SNV. Complessivamente all'istituto sono state segnalate 131 valanghe, che hanno travolto 124 persone. Di queste, 29 sono rimaste ferite. Cinquantadue slavine hanno causato danni materiali. L'inverno 2008/09 si è rivelato anche uno dei più nevosi. È iniziato a fine ottobre con precipitazioni fino a basse quote su entrambi i versanti delle Alpi ed è stato caratterizzato da molte nevicate intense fino in pianura, prosegue l'SLF. In Svizzera centrale e in Vallese si sono presto avute quantità record fino a un metro. Soprattutto sulle creste delle Alpi e a sud di esse ha nevicato inusualmente spesso durante l'intera stagione, con nuovi valori record. In certi mesi si sono avute quantità doppie o perfino triple rispetto al solito. A Juf (GR), a circa 2100 metri di quota, sono state misurate per ben 108 giorni nuovi livelli massimi. A Nante (TI), situato a 1412 metri, in febbraio vi erano ben 210 centimetri. Con il tempo soleggiato e le temperature miti, in aprile la neve si è sciolta a un ritmo di 3-5 centimetri al giorno. A fine mese l'inverno si è però ripresentato, portando fino a due metri di neve fresca nel Vallese meridionale, ad esempio nella Valle della Saas, nel giro di quattro giorni. Stando all'SLF, le quantità attuali nelle Alpi sono ancora leggermente al di sopra della media. ATS

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