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Interventi in calo per la prima volta dalla pandemia per il soccorso stradale ACS
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Red. Online
3 ore fa
Anche nel 2025, la principale causa di richiesta di soccorso stradale è stata legata a problemi alla batteria, che resta quindi uno dei motivi di intervento più frequenti per gli automobilisti

Per la prima volta dalla pandemia, nel 2025 l’Automobile Club Svizzero (ACS) ha registrato una diminuzione dei casi di panne. Lo scorso anno il Servizio di soccorso stradale è intervenuto complessivamente in 11.402 casi di guasto, segnando un calo del 4,38% rispetto al 2024. Al tempo stesso, viene segnalato in una nota stampa, la qualità del servizio continua a essere molto apprezzata: i soci hanno infatti valutato le prestazioni di assistenza con 4,58 punti su un massimo di 5.

Inversione di tendenza

Dopo alcuni anni caratterizzati da un’intensa attività di viaggio e da un costante aumento delle richieste di assistenza, il 2025 segna dunque un’inversione di tendenza. La maggior parte degli interventi, pari all’87%, si è verificata sul territorio nazionale, mentre il restante 13% ha riguardato il resto dell’Europa. Nel 64% dei casi il problema è stato risolto direttamente sul posto, permettendo agli automobilisti di proseguire il proprio viaggio senza ulteriori complicazioni. Anche nel 2025, la principale causa di richiesta di soccorso stradale è stata legata a problemi alla batteria, che resta quindi uno dei motivi di intervento più frequenti per gli automobilisti.

Un servizio apprezzato

Particolarmente positivo rimane il grado di soddisfazione espresso dai soci ACS. Secondo il sondaggio interno, la qualità del soccorso stradale è stata valutata con 4,58 punti su 5. Anche l’indice di raccomandazione si mantiene stabile su valori importanti: l’86% dei soci intervistati ha infatti dichiarato che consiglierebbe i servizi dell’ACS.