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Svizzera
Interprofessione Latte si dà cinque mesi di tempo
Redazione
15 anni fa

Due anni dopo la sua creazione l'Interprofessione del latte (IP Latte), che avrebbe dovuto garantire il buon funzionamento del mercato liberalizzato, si è oggi data una nuova scadenza: entro cinque mesi i produttori di latte dovranno reintegrare l'organizzazione dalla quale si sono separati per protesta alla fine di settembre. Senza la Federazione dei produttori svizzeri di latte (FPSL) e talune organizzazioni di fabbricanti romandi, dimissionari, l'Interprofessione non ha più motivo di esistere, ha dichiarato oggi nel corso di un'assemblea dei delegati straordinaria il suo presidente, il consigliere nazionale Markus Zemp (PPD/AG), il quale ha parlato di mutuo rispetto e di partenariato fra le varie organizzazioni. "Non abbandoniamo l'IP Latte per distruggere tutto quanto è stato fatto, bensì per dare un segnale forte che la situazione dei produttori non è abbastanza presa in considerazione", ha dichiarato davanti a un centinaio di delegati il direttore della FPSL, Albert Rösti, pure lui consigliere nazionale (UDC/BE). A suo avviso, un'Interprofessione è necessaria, ma l'organizzazione così com'è strutturata non va bene. Zemp ha ribadito ai delegati che il dialogo non è mai stato interrotto. Il presidente dell'IP Latte auspica di poter lavorare in modo costruttivo. A suo avviso, una crisi può avere anche risvolti positivi. Zemp ha così chiesto al comitato di poter anticipare a fine aprile l'assemblea generale ordinaria, prevista a giugno. ATS

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