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Svizzera
Interpharma mette in guardia: «Ramo farmaceutico sotto pressione»
Ats
7 ore fa
Nazioni importanti come Stati Uniti e Cina legano sempre più l'accesso ai loro mercati a condizioni quali ricerca locale, produzione interna e investimenti sul territorio, «questo cambia le regole del gioco»

L'industria farmaceutica svizzera è sottoposta a crescenti pressioni a causa dei mutamenti geopolitici, delle nuove regole commerciali e dell'aumento degli interventi normativi. Lo sostiene Jörg-Michael Rupp, presidente dell'associazione di categoria Interpharma.

Nazioni importanti come Stati Uniti e Cina legano sempre più l'accesso ai loro mercati a condizioni quali ricerca locale, produzione interna e investimenti sul territorio, ha spiegato il manager durante la giornata annuale del settore. «Questo cambia le regole del gioco», ha aggiunto. Per la Svizzera, piccola economia aperta, l'evoluzione in atto comporta sfide supplementari, mentre le normative internazionali sui prezzi incidono direttamente sull'attrattiva del mercato elvetico.«

La concorrenza a livello mondiale si sta intensificando, poiché molti paesi investono in modo mirato nel campo delle scienze della vita, ha proseguito il dirigente. Secondo Interpharma la Svizzera deve reagire «più rapidamente e con maggiore attenzione» per mantenere la propria posizione di leader.

Un altro nodo critico riguarda l'accesso all'innovazione. Nel confronto internazionale, la disponibilità di nuovi farmaci nella Confederazione è relativamente bassa. Se il paese vuole restare un centro di ricerca d'eccellenza è essenziale garantire che le innovazioni arrivino rapidamente ai pazienti, ha concluso Rupp.