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Svizzera
Interni dei ristoranti, aperti dal 31 maggio
Redazione
5 anni fa
Il Consiglio federale ha deciso per una riapertura più estesa dal 31 maggio. Allentamenti per il settore della cultura, dello sport e del tempo libero

Via libera, a partire dal 31 maggio e se la situazione epidemiologica lo consentirà, all’accesso ai locali interni dei ristoranti, a eventi con 100 persone al chiuso e 300 all’aperto, nonché nuovi allentamenti nei settori della cultura, dello sport e del tempo libero. È quanto propone oggi il Consiglio federale, che ha inviato in consultazione una serie di misure. La decisione definitiva verrà presa solo il prossimo 26 maggio. Niente quarantena per chi è stato vaccinato o chi è guarito dall’infezione da coronavirus. Tra le altre proposte, che potrebbero entrare in vigore a fine mese, figura la fine dell’obbligo di telelavoro - che verrà trasformato in una raccomandazione - per le aziende che svolgono regolarmente test. Il Consiglio federale, indica una nota governativa odierna, ha adottato oggi il modello in 3 fasi, che regola la strategia per i prossimi mesi. Con la fine della vaccinazione per i soggetti a rischio - entro fine maggio - si passerà dalla fase di protezione a quella di stabilizzazione. Ora la palla passa ai cantoni, che dovranno esprimersi nei prossimi giorni.

Ristoranti
L’attesa apertura delle sale interne dei ristoranti dovrebbe avvenire il 31 maggio, ma solo se il numero dei casi diminuisce o rimane stabile. Varranno i piani di protezione già in vigore per le terrazze: massimo 4 avventori, seduti, con le distanze, il tracciamento dei contatti e l’obbligo di indossare la mascherina fino a quando non si inizia a consumare. Quest’ultima misura verrà invece abolita nelle aree esterne. Dal punto di vista epidemiologico, sottolinea il governo, questo è l’allentamento più critico poiché si incontrano al chiuso molte persone di diverse economie domestiche senza mascherina.

Viaggi e quarantene
Da fine maggio potrebbe anche cadere l’obbligo di quarantena - sia per quanto riguarda il tracciamento dei contatti, sia per i viaggi - per le persone vaccinate. Devono tuttavia ancora essere stabiliti la durata di questa deroga e i vaccini cui si applica, precisa il governo. Il Consiglio federale sta inoltre adeguando i consigli di viaggio in vista del periodo estivo. Attualmente, ricorda l’Esecutivo, in tutte le regioni del mondo esiste un rischio di infezione, in particolare in quelle nella lista dei Paesi a rischio. Prima di viaggiare all’estero, si devono osservare le informazioni e le raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Per i viaggiatori che entrano in Svizzera da uno Stato o una regione in cui è presente una variante del SARS-CoV-2 preoccupante le esenzioni dall’obbligo di test e di quarantena per l’ingresso in Svizzera saranno limitate.

Eventi, sport, cultura e tempo libero
Gli eventi con pubblico, che attualmente possono accogliere un massimo di 50 persone all’interno e 100 all’esterno, potranno passare rispettivamente a 100 e 300 partecipanti. La regola vale anche per il pubblico alle competizioni sportive. Inoltre, per quanto riguarda la capienza nelle sale più piccole, la capacità massima non sarà di un terzo (come attualmente in vigore), ma del 50%. Tuttavia, poiché il rischio di trasmissione è più alto negli eventi privati, il Consiglio federale propone che il numero massimo di persone rimanga limitato a 10 all’interno e 15 all’esterno. Altri eventi, ad esempio visite guidate o eventi di associazioni, saranno consentiti all’interno e all’esterno con un massimo di 30 persone invece delle attuali 15. Lo stesso discorso vale per il settore della cultura e dello sport, seppur con diverse eccezioni. All’interno, per chi pratica attività sportive senza mascherina vige il limite di 15 persone nella stessa stanza. Ancora più stringenti - massimo quattro - le regole per gli sport di contatto. I concerti all’aperto saranno di nuovo permessi sia per i cori amatoriali che per quelli professionali, così come saranno anche permesse - sempre all’esterno - le competizioni negli sport di squadra. Potranno riaprire, con le dovute distanze, anche i bagni termali e i centri wellness. In alcuni casi il limite verrà innalzato a un massimo di 50 persone: ad esempio per permettere lo svolgimento di partite di calcio nel settore amatoriale, oppure per gli spettacoli e le prove necessarie - sia all’interno, sia all’esterno - per le rappresentazioni artistiche e culturali.

Lavoratori e studenti
Da fine maggio l’obbligo di telelavoro potrà essere tramutato in una raccomandazione di lavorare da casa, ma solo per le aziende che effettuano regolarmente test fra i dipendenti. Oltre alla copertura finanziaria dei test, la Confederazione si assumerà “anche quelli per l’aggregazione dei campioni”. In futuro, non appena tutte le persone che lo desiderano saranno state vaccinate (inizio della fase di normalizzazione), la regola dell’home office sarà allentata senza condizioni, mentre la protezione delle persone particolarmente vulnerabili sul posto di lavoro sarà prorogata. Nelle università, per le ormai ultime lezioni dell’anno accademico la restrizione a un massimo di 50 persone per i corsi in presenza sarà revocata. Anche in questo caso il prerequisito è una strategia di test che deve ottenere l’approvazione da parte del cantone. Rimane in vigore l’obbligo di indossare la mascherina e di mantenere le distanze, ma la capacità massima passa da un terzo del totale al 50%. Le misure annunciate, se verranno confermate dopo il giro di consultazione fra i cantoni, le commissioni parlamentari competenti e le parti sociali, entreranno in vigore a partire da lunedì 31 maggio.

Esteso a 24 mesi diritto a lavoro ridotto
Il diritto all’indennità per lavoro ridotto (ILR) sarà estero a 24 mesi. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Le necessarie modifiche d’ordinanza saranno elaborate entro fine giugno. La competenza di prolungare a 24 mesi la durata massima delle ILR era stata conferita all’esecutivo dal Parlamento durante la scorsa sessione primaverile. L’estensione è ammessa qualora il perdurare della pandemia e le limitazioni economiche ad essa collegate lo giustifichino. Il governo ha ora deciso di avvalersi di questa possibilità e di prolungare da 18 a 24 mesi la durata massima delle ILR. È la prima volta dal 2009 che il diritto all’indennità per lavoro ridotto viene esteso a due anni. Oggi il governo ha anche deciso di prorogare di tre mesi la procedura sommaria per il conteggio dell’indennità.

LA DIRETTA

15:50 - Fine conferenza stampa

15:47 - “Incontri privati con 10 persone anche se sono tutti vaccinati?”
“Il numero delle persone rimane così malgrado il numero dell’immunizzazioni, bisogna prendere in considerazione che determinate regole non vengono mantenute. Più persone saranno vaccinate allora sarà possibile allentare le misure”.

15:46 - “Per i viaggi coi bambini?”
Berset: “Per i bambini sarà tolta la quarantena”

15:44 - “Per la protezione dei bambini cosa volete fare?”
Berset: “Solitamente i bambini non sono così toccati dalla malattia ma vogliamo fare di tutto per mettere a disposizione il vaccino anche per i più piccoli, non siamo ancora alla fine della fase 2. Forse ci sono ancora altri concetti di protezione che saranno adattati”.
Mathys: “I bambini non fanno parte di un gruppo a rischio, si possono ammalare ma non sono in pericolo. È fondamentale comunque avere un’immunità di gregge più ampia possibile”.

15:42 - “Incontri in spazi privati: non avete deciso ulteriori allentamenti. Perché?”
Berset: “Non l’abbiamo fatto perché in famiglia non si mette la mascherina e si sta più vicini, noi vogliamo mantenere i concetti di protezione”.

15:40 - “Ci può garantire che al massimo nella fase della normalizzazione la popolazione avrà tutta la libertà?”
Berset: “Se abbiamo imparato qualcosa dalla pandemia è che non c’è niente di certo, a luglio le grandi limitazioni non saranno più giustificabili ma non si può garantire già oggi. Non tutte le misure spariranno e io penso che queste misure resteranno anche perché siamo all’inizio della terza fase”.

15:38 - “Perché non sono cambiate le norme per i negozi? E i club notturni quando potranno aprire?”
Berset: “Si procede tappa per tappa, sappiamo che per i club la situazione è delicata. Sono situazioni che verranno esaminate, sicuramente”.

15:38 - Domande

15:34 - Vaccino
“Abbiamo abbastanza dosi per il 2021 e siamo pronti nel caso in cui dovessero emergere ulteriori mutazioni anche nel 2022. Siamo pronti per l’inverno 2021-2022, con la tecnologia mRna i successi sono molti e inoltre abbiamo ordinato 5,4 milioni di dosi di AstraZeneca e per il momento in Svizzera non è ancora stato omologato. Il Dipartimento dell’Interno è stato incaricato di fare tutti i chiarimenti del caso per mettere a disposizione del programma Covax qualche dose. Le proposte sono tante e lo abbiamo potuto fare perché non c’è stato un aumento incontrollato dei casi. Le persone che vivono in Svizzera sono state attente e hanno collaborato”.

15:29 - Pacchetto di aperture
“Per le manifestazioni l’obiettivo sarebbe avere 100 persone al chiuso e 300 all’aperto. Non ci sarà più un limite per l’insegnamento in presenza e si pensa di procedere a tramutare da obbligo a raccomandazione il telelavoro. I ristoranti potranno aprire i locali interni ma questa decisione partirà dal 31 maggio e non prima e le aperture saranno fatte solo a condizioni severe. Sarà importante mantenere la mascherina all’interno quando non si consuma perché sappiamo che si sta a lungo seduti senza mascherina ci sono rischi molto alti”.

15:27 - Modello a tre fasi

“Questo modello a tre fasi è sostenuto dai Cantoni e per questo lo abbiamo approvato in via definitiva all’interno del Consiglio federale. La fase di stabilizzazione con la vaccinazione estesa a tutta la popolazione adulta e la possibilità di nuovi allentamenti e per questo con un po’ di anticipo vogliamo consultare i cantoni e i partner sociali su una fase successiva. La consultazione sarà più lunga anche perché i Cantoni spesso ci hanno detto che spesso il tempo era troppo breve. Se la situazione a fine maggio lo approverà le decisioni verranno prese il 26 maggio e tutto entrerà in vigore dal 31”.

15:24 - Parla Berset
“I casi ci danno una visione completa della situazione: i contagi scendono nel nostro Paese, abbiamo avuto una diminuzione dei ricoveri e siamo tornati ai livelli di metà marzo. La situazione attuale è la migliore che potessimo immaginare, la campagna di vaccinazione continua a pieno ritmo e piano piano tutti i Cantoni stanno aprendo le vaccinazioni a tutti quelli che hanno più di 16 anni. Questo non vuol dire che dobbiamo allentare rapidamente, siamo andati avanti per gradi, con prudenza, la situazione ha dato i frutti sperati grazie ai vaccini e al contempo alla popolazione che rispetta tutte le varie misure. La prudenza è ora più fondamentale, bisogna andare avanti su questa strada e noi speriamo a breve di arrivare alla fine di questo periodo”.

15:16 - Parla Parmelin
“La situazione epidemiologica migliora e il modello a tre fasi continua a essere valido, noi adesso vogliamo anche aprire i ristoranti all’aperto. Il Consiglio federale pensa che sia importante sottolineare che ci sono ancora tante misure di cautela che vanno adottate e soprattutto nei prossimi giorni festivi, tutti devono fare attenzione. Il Governo è convinto che noi tutti insieme potremo fare ulteriori passi avanti. Il Parlamento ha dato al Consiglio federale la possibilità di prolungare e di aumentare il lavoro ridotto da 12 a 24 mesi e questo per far sì che ci sia una sicurezza per le aziende. Le cifre dei nuovi contagi sono al ribasso e i cantoni vanno avanti nelle vaccinazioni e per questo è sensato riflettere come gestire il nostro sostegno all’economia in questa fase di transizione. Molti settori, in particolare quello del turismo, della ristorazione e degli eventi, avranno tempo per trovare di nuovo un equilibrio. Grazie a questa sicureazza di pianificazione permette di adattarsi all’evoluzione dei mercati e al ritorno a una normalità. Le aziende comunque devono sapere che gli aiuti del Consiglio federale diminuiranno e solo se tutti i membri della società mantengono le regole anti-Covid possiamo ritrovare una vita normale ”.

15:15 - Inizio previsto dell’infopoint

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