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Svizzera
Internamento a vita: "Sì per i reati più gravi"
Internamento a vita: "Sì per i reati più gravi"
Internamento a vita: "Sì per i reati più gravi"
Redazione
8 anni fa
La maggioranza della popolazione svizzera è favorevole a internare pedofili e assassini

La maggioranza della popolazione svizzera è favorevole a pronunciare fin da subito l'internamento a vita nei confronti di chi commette delitti sessuali con bambini o si rende responsabile di un assassinio. Lo rivela un sondaggio pubblicato oggi dall'istituto di ricerca Marketagent.com e realizzato dopo la sentenza sul cosiddetto massacro di Rupperswil (AG). Per quanto riguarda i reati sessuali che hanno come vittime fanciulli, il 67% di un campione rappresentativo di 1000 persone ritiene che l'internamento a vita sia da pronunciare a partire dal primo crimine (con una punta del 75% fra le interrogate donne), mentre il 14% riserverebbe la misura ai recidivi e il 16% a chi non può essere sottoposto a terapia. Solo il 3% è contrario in tutti i casi al provvedimento. In relazione all'assassinio i dati sono abbastanza analoghi: il 61% è per l'internamento a vita automatico (anche qui le donne sono più severe: 66%), il 17% per i recidivi, il 18% per le persone non curabili e il 4% si oppone su tutta la linea.

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