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Svizzera
Interesse minimo: commissione propone di ridurlo al 2 %
Redazione
18 anni fa

La commissione federale LPP propone al Consiglio federale di ridurre al 2 % il tasso di interesse minimo per gli averi del secondo pilastro, attualmente fissato al 2,75 %. La decisione è stata presa tenendo conto dell'evoluzione dei mercati finanziari, afferma Claude Frey, presidente della commissione. Le proposte variavano dal 1,75 % al 2,25 % e per finire la maggioranza ha optato per il 2 %. Dopo essere sceso per tre anni al 2,5 %, il tasso di interesse minimo LPP era stato aumentato al 2,75 % quest'anno. Il Consiglio federale aveva infatti ritenuto che i segnali economici fossero sufficientemente positivi per un aumento. La casse pensione avevano registrato risultati molto buoni nel 2005 e 2006, contrariamente al 2007. In un anno il loro rendimento medio è calato dal 6,36 al 2,1 %, secondo lo studio annuale di Swisscanto. Per il 2009 la commissione aveva deciso in giugno di ritardare la decisione di alcuni mesi visto che i mercati erano troppo volatili. Le raccomandazioni della commissione LPP scontentano tutti. Le casse pensioni vorrebbero portarlo all'1,75 %, mentre i sindacati chiedono il 2,25 %. Il Consiglio federale deciderà a fine ottobre. Una riduzione è comprensibile visto l'andamento dei mercati finanziari, affermano l'Unione sindacale svizzera (USS), Travail.Suisse e al Società svizzera degli impiegati di commercio. Ma negli ultimi anni il tasso di interesse era sistematicamente troppo basso rispetto al rendimento delle casse, secondo i sindacati. L'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP) ha messo in guardia contro "un inutile allarmismo" riguardo alla situazione dei mercati attuale. Secondo il direttore, Hanspeter Konrad, suo avviso il tasso minimo dovrebbe essere calcolato in modo "non politico": dovrebbe essere pari al 70 % della media su sette anni delle obbligazioni della Confederazione a sette anni. Con questo metodo il tasso sarebbe dell'1,75 % nel 2009. Anche l'Unione svizzera degli imprenditori (USI) ritiene che un tasso dell'1,75 % sarebbe più appropriato. In questo modo ci sarebbe un margine di manovra per le istitutzioni di previdenza per operare investimenti più rischiosi e più redditizi. ATS

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