
La nuova legge sui servizi segreti, che dovrebbe dovrebbe essere presentata antro fine anno, intende dare all'intelligence più competenze per proteggere i dati sensibili, e in questo ambito permettere anche di sorvegliare e controllare meglio i propri dipendenti, autorizzando ad esempio la perquisizione delle borse. Lo ha riferito oggi il Dipartimento della difesa (DDPS), confermando un'informazione del quotidiano "Neue Zürcher Zeitung". Il progetto di revisione di legge è solo allo stadio di consultazione interna e, in attesa che il Consiglio Federale si pronunci, il DDPS non intende fornire dettagli sul contenuto, ha indicato all'ats la portavoce Sonja Margelist. Il fondamento della revisione non riguarda comunque i controlli sulle persone, ma una serie di misure per combattere il terrorismo, ha aggiunto. La legge attuale è lacunosa, ha spiegato la Margelist. Ad esempio, al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) non è permesso ispezionare le borse dei propri dipendenti. Senza una espressa base legale, questo tipo di interventi nella sfera dei diritti fondamentali delle persone non è consentito. Ciò vale per l'Amministrazione federale in generale, ma anche per il SIC, ha precisato. Fatto che non ha mancato di sollevare critiche dopo il clamoroso furto di dati da parte di un informatico del SIC reso noto la settimana scorsa. Nel 2007 il governo ha voluto dare più margine di manovra ai servizi segreti per sorvegliare comunicazioni, luoghi privati e sistemi informatici. Il parlamento ha però ritenuto le misure eccessive e la tutela della privacy insufficiente, e ha quindi rinviato il tutto al mittente. Agli inizi dell'anno, il ministro della difesa Ueli Maurer ha annunciato per questa estate la proposta di revisione della legge sui servizi segreti, al fine di "rimetterli in forma" per affrontare le crescenti esigenze. Al centro di tutto - ha spiegato - non ci sono nuove regole per il controllo dei dipendenti ma la sorveglianza preventiva. Certo è che, anche in futuro, l'intelligence non potrà decidere di testa propria di spiare telefoni, posta e computer o di mettere cimici in camere d'albergo. In ogni singolo caso il SIC dovrà ricevere il nullaosta delle autorità. ATS
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