
Un giovane neonazista zurighese con precedenti penali si è visto dimezzare in appello la pena inflittagli per aver insultato e sputato contro un ebreo ortodosso. Il Tribunale cantonale di Zurigo lo ha condannato oggi a 12 mesi da scontare per discriminazione razziale.
Al contrario della prima istanza, che un anno fa lo aveva condannato a 24 mesi di detenzione, il tribunale d'appello ha assolto il 31enne dall'accusa di vie di fatto. La corte ha inoltre prolungato il periodo di sospensione condizionale per due precedenti condanne e ha confermato che il giovane neonazista dovrà versare alla sua vittima un risarcimento per torto morale di 3000 franchi.
I fatti risalgono alla sera del 4 luglio del 2015, giorno del Shabbat (la festa del riposo celebrata ogni sabato), e si sono verificati a Zurigo nel quartiere di Wiedikon, dove vivono molti ebrei ortodossi. Il 31enne dell'Oberland zurighese, che di mestiere fa il macellaio, stava partecipando ad una festa di addio al celibato. Per strada incontrò la persona nel tipico abbigliamento da ebreo ortodosso ed iniziò ad insultarlo, facendo anche il saluto romano e sputandogli addosso.
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