
Netto aumento delle insolvenze aziendali, a livelli da primato, ma solo lieve incremento dei fallimenti privati: può essere descritto così, in estrema sintesi, il 2023 sul fronte delle bancarotte, stando ai dati pubblicati oggi dalla società di informazioni economiche Creditreform. Nell'anno in questione hanno dovuto depositare i bilanci per incapacità a far fronte ai pagamenti 7'335 imprese, vale a dire l'8,0% in più rispetto al 2022: si tratta di un numero record, sottolineano gli esperti di Creditreform.
Le cifre
A queste chiusure vanno poi aggiunte quelle per lacune nell'organizzazione (articolo 731b del Codice delle obbligazioni): queste sono scese sensibilmente, contraendosi del 19,4% a 2'663. Il numero complessivo dei fallimenti di aziende si attesta così a 9'998 (-1,0% su base annua). Il Ticino segna -14,8% (a 741), i Grigioni -27,9% (a 111): si tratta anche in questo caso di dati totali, influenzati dal 731b CO: non sono stati comunicati separatamente quelli sulle insolvenze, che meglio testimoniano nella realtà economica sul terreno.
Oltre 50'000 iscrizioni al registro di commercio
Molte ditte muoiono, ma tante nascono: a livello nazionale le nuove iscrizioni a registro di commercio sono state 51'238, il 2,4% più del 2022, gli stralci 30'760 (+9,6%), per una contrazione netta di 20'478. I fallimenti di privati sono stati 8'280 nel 2023, con un incremento dello 0,7%. Le bancarotte di persone viventi sono scese sensibilmente (-15,1% a 823), mentre sono salite le eredità rifiutate (+2,9% a 7'457).

