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Svizzera
Inquinamento atmosferico 2008: meno grave degli altri anni
Redazione
17 anni fa

Il 2008 è stato caratterizzato da una tregua sul fronte dell'inquinamento atmosferico. Come negli anni precedenti, sono state rilevate nell'atmosfera concentrazioni troppo elevate di diossido di azoto, ozono e polveri fini (PM10). Tuttavia, condizioni meteorologiche favorevoli (inverno piuttosto ventoso ed estate piovosa) hanno inciso sull'inquinamento atmosferico, riducendolo rispetto agli anni precedenti. Le misurazioni effettuate dalla Rete nazionale d'osservazione degli inquinanti atmosferici (NABEL) mostrano che, nonostante il notevole miglioramento della qualità dell'aria registrato nel corso degli ultimi vent'anni, i valori limite d'immissione fissati in Svizzera per il diossido di azoto, l'ozono e le polveri fini (PM10) sono tuttora superati e, in parte, anche in modo significativo. Tuttavia, sebbene il valore limite sia stato superato in tutte le stazioni di misurazione, nel 2008 questo inquinamento è stato più debole rispetto agli ultimi dieci anni. I superamenti più frequanti (da 413 a 533 ore) sono stati registrati in Ticino e a media altitudine (circa 1000 metri) sul versante Nord delle Alpi, ha precisato oggi l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Il valore primato per il 2008, notevolmente inferiore ai picchi della canicola del 2003, è stato registrato nella parte italofona del paese con 247 microgrammi di ozono per metro cubo, ossia il doppio del valore limite. La soglia dei 180 µg/m³ non è mai stata superata al Nord delle Alpi. Infatti, durante l'inverno in questa regione non vi sono state situazioni d'inversione termica persistenti che avrebbero potuto comportare elevati picchi di inquinanti atmosferici. Nel 2008, i livelli di polveri fini e di diossido di azoto sono stati pertanto inferiori a quelli degli anni precedenti. Nelle zone più esposte del Paese, le ore di superamento sono state suddivise su 47-81 giorni. Nelle altre regioni, valori d'ozono eccessivi sono stati registrati per periodi varianti tra 21 e 311 ore, suddivise su 9-47 giorni. Per quanto riguarda le particelle fini, i valori più bassi sono stati registrati nelle stazioni sopra i 1000 metri d'altitudine (10 µg/m³). Nelle città e nei dintorni, la media annuale è salita a 28 µg/m³, quando il valore limite è fissato a 20 µg/m³. Il valore limite giornaliero di 50 µg/m³ è stato superato in queste zone durante 6-30 giorni, raggiungendo picchi da 77 a 127 µg/m³. La maggior parte dei superamenti di diossido d'azoto (per cinque giorni al massimo) è pure stata registrata nelle città e lungo le autostrade. In generale, gli ossidi di azoto sono solo diminuiti di poco negli ultimi anni. Dal 2000, è ancora leggermente diminuita la presenza di diossido di zolfo. ATS

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