
Difficile inizio della stagione invernale per gli impianti di risalita svizzeri. A fine dicembre il loro fatturato risultava in calo dell'11,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, nonostante un numero di ospiti leggermente superiore (+1,5).
Il cattivo inizio è dovuto a un mese di dicembre inabitualmente avaro di neve, con precipitazioni pressoché nulle e temperature eccezionalmente miti, indica in una nota odierna l'associazione di categoria Funivie Svizzere. Fra le ragioni dell'opposta tendenza tra ospiti e fatturato essa rileva il fatto che molte imprese hanno accolto più escursionisti con biglietti singoli vendendo però meno giornaliere, più lucrative.
Poiché già le cifre del 2014 erano nettamente al di sotto della media, "questo inizio di stagione dev'essere considerato particolarmente difficile", commenta Funivie Svizzere. Le nevicate di inizio gennaio ridanno tuttavia "una certa speranza" ai responsabili degli impianti.
La riduzione del volume d'affari riguarda tutte le regioni a nord delle Alpi salvo l'Oberland bernese (+0,2%), con punte negative per il Vallese (-17,3%) e i Grigioni (-14,2). Per il Ticino Funivie Svizzere non fornisce indicazioni.
Le nevicate di inizio anno 2016 potrebbero fortunatamente rimediare almeno parzialmente ai mancati guadagni di fine 2015. In diverse località la qualità del manto nevoso è infatti buona in questo principio di gennaio.
Le vacanze di carnevale sono inoltre relativamente vicine grazie alla Pasqua che quest’anno cade già il 27 marzo, cio’ che potrebbe garantire condizioni di innevamento buone, se le condizioni meteorologiche daranno una mano agli operatori del settore.
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