
Il denaro non può tutto, come dimostrano i risultati della votazione del 3 marzo scorso sulla tredicesima AVS: benché gli avversari abbiano speso di più, a spuntarla sono stati i sostenitori di questa iniziativa popolare - che hanno sborsato un po' meno - accolta da popolo e Cantoni. Idem per l'iniziativa sulle pensioni. Stando ai dati definitivi pubblicati stamane dal Controllo federale delle finanze (CDF), per questa campagna di votazione - iniziativa sulla tredicesima AVS dei sindacati e iniziativa sulle pensioni dei giovani PLR - sono stati spesi complessivamente 8,28 milioni di franchi, il 36% in più rispetto alle entrate preventivate di 6,10 milioni pubblicate 30 giorni prima delle votazioni.
13esima Avs
La maggior parte dei fondi - ossia 3,96 milioni - è servita a finanziare la campagna contro l'iniziativa popolare "Vivere meglio la pensione (Iniziativa per una 13esima mensilità AVS)" lanciata dall'Unione sindacale svizzera (USS) e sostenuta dalla sinistra. Economiesuisse è stato il maggior donatore per i contrari con 2,9 milioni, seguita dall'Unione svizzera delle arti e mestieri con 526 mila franchi, dall'Unione svizzera degli imprenditori con 276 mila franchi e da Swissmem con poco più di 100 mila franchi. I sostenitori dell'iniziativa hanno investito poco meno di 3 milioni con l'USS a fare la parte del leone con 2,1 milioni, seguita dal Partito socialista con 577 mila franchi e dal sindacato Unia (63 mila franchi). Nonostante questa sproporzione di mezzi, il 3 marzo scorso l'iniziativa dei sindacati hanno accolto il testo col 58,2% dei voti, riuscendo a "pescare" voti anche nel campo degli avversarsi.
L'iniziativa sulle pensioni
Per quanto riguarda l'iniziativa sulle pensioni dei giovani PLR, che mirava ad innalzare l'età di pensionamento a 66 anni dal 2030 per poi collegarla alla speranza di vita, il comitato di sostegno ha investito 1,2 milioni. Anche in questo caso Economiesuisse ha finanziato la quota maggiore con 300 mila franchi. Un singolo cittadino di Arlesheim (BL) ha sborsato di tasca propria 230 mila franchi. UBS, dal canto suo, ha sostenuto il testo con 50 mila franchi e Swiss Re con 30 mila. I sindacati USS e Unia, che si opponevano all'iniziativa, hanno contribuito complessivamente con 115'886 franchi: l'USS ha speso poco meno di 100 mila franchi e Unia poco più di 16 mila franchi. Anche per questa votazione, valgono le considerazioni fatte per la 13esima AVS. Nonostante questa sproporzione di mezzi, la sinistra l'ha spuntata: i "no" sono stati il 74,7%. La proposta dei giovani PLR non ha fato breccia in alcun Cantone.
Le regole sulla trasparenza
Stando alle nuove regole sulla trasparenza della politica, prima delle votazioni vanno fornite al CDF informazioni sulle campagne di votazione, dichiarando i budget superiore a 50 mila franchi e le donazioni superiori a 15 mila franchi. Il CDF ha raccolto per la prima volta i dati di una votazione in vista del 3 marzo. Era già successo l'anno scorso per le elezioni federali del 22 ottobre.

