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Svizzera
Iniziativa Weber: aggiornata lista comuni, Locarno sotto il 20%
Redazione
13 anni fa

La Confederazione ha aggiornato l'elenco dei Comuni che rientrano nel campo di applicazione dell'ordinanza sulle abitazioni secondarie. Dalla lista sono stati esclusi 30 comuni che non sottostanno quindi più alla cosiddetta "iniziativa Weber". Tra di essi figurano Canobbio (TI), Lostallo (GR) e la città Locarno (TI). In una nota, l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) afferma che questi Comuni hanno fornito la prova che la loro quota di abitazioni secondarie è inferiore al 20%. Un ulteriore adeguamento dell'elenco è previsto in autunno, è infatti ancora in corso l'esame di 20 domande. È la prima volta dall'entrata in vigore dell'ordinanza sulle abitazioni secondarie, il 1° gennaio 2013, che viene modificato l'allegato contenente l'elenco dei Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20%. I Comuni che figurano in questa lista non possono rilasciare autorizzazioni per la costruzione di nuove residenze secondarie. Unica eccezione: le abitazioni che comportino la creazione di cosiddetti "letti caldi". Concretamente ciò significa che le abitazioni vengano messe a disposizione di clienti alle usuali condizioni di mercato ed esclusivamente per soggiorni di breve durata. Tali locazioni dovranno avvenire nel quadro di forme di alloggio strutturate (come i villaggi di vacanza Reka) oppure essere offerte da proprietari che vivono nello stesso edificio. Oltre ai tre comuni della Svizzera italiana citati, sono stati stralciati dall'elenco anche Aeschi bei Spiez (BE), Begnins (VD), Châtel-Saint-Denis (FR), Collex-Bossy (GE), Därstetten (BE), Ebnat-Kappel (SG), Escholzmatt-Marbach (LU), Estavayer-le-Lac (FR), Giswil (OW), Grandevent (VD), Gsteigwiler (BE), Guttannen (BE), Lauerz (SZ), Lungern (OW), Ried-Brig (VS), Romoos (LU), Rüschegg (BE), Saicourt (BE), Saxon (VS), Schangnau (BE), Schwellbrunn (AR), Seewen (SO), Unteriberg (SZ), Unterschächen (UR), Urnäsch (AR), Villeneuve (VD) e Wilderswil (BE). L'11 marzo 2012 il popolo ha approvato in votazione popolare l'iniziativa contro "la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie". Il testo lanciato da Franz Weber, divenuto articolo costituzionale, vieta la costruzione di nuove case di vacanza nei comuni in cui queste rappresentano più del 20% del totale delle abitazioni. Lo scorso primo gennaio è poi entrata in vigore l'ordinanza di applicazione dell'iniziativa Weber. Da quella data una apposita lista elenca i Comuni che non possono più rilasciare nuove licenze edilizie per seconde case. Resta ancora da stabilire cosa succederà con i permessi di costruzione rilasciati tra l'11 marzo e il 31 dicembre 2012. Del caso si sta occupando il Tribunale federale. ATS

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