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Iniziativa UDC sui 10 milioni, si parla anche di aumentare l’età pensionabile
© Shutterstock
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Redazione
5 ore fa
Alcuni esponenti democentristi evocano l’ipotesi di lavorare più a lungo per compensare la futura carenza di manodopera.

La campagna sull’iniziativa UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!» entra sempre più nel vivo e si annuncia molto combattuta. Ma oltre al tema dell’immigrazione, nel dibattito sta emergendo anche un altro argomento destinato a far discutere: quello dell’età pensionabile. A rivelarlo è il Blick, secondo cui all’interno delle discussioni politiche legate all’iniziativa starebbe prendendo forma anche l’ipotesi di un futuro aumento dell’età di pensionamento per compensare la mancanza di lavoratori.

Questione invecchiamento

Il problema di fondo è legato all’evoluzione demografica della Svizzera. La generazione dei baby boomer sta infatti progressivamente andando in pensione e il numero degli anziani continuerà a crescere nei prossimi decenni. Attualmente i pensionati sono circa 1,8 milioni, ma secondo le proiezioni della Confederazione potrebbero raggiungere quota 2,7 milioni entro il 2055. Nel frattempo la popolazione attiva cresce molto più lentamente, anche a causa del basso tasso di natalità, fermo a 1,29 figli per donna. In prospettiva, il numero di lavoratori che finanziano l’AVS diminuirà sensibilmente: si passerà dagli attuali tre contribuenti per pensionato a circa due.

Secondo il quotidiano d'oltralpe, già un anno fa il consigliere federale socialista Beat Jans aveva messo in guardia dai rischi legati a una forte limitazione dell’immigrazione. Durante una seduta a porte chiuse della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, Jans avrebbe spiegato che la Svizzera continuerà ad avere bisogno di lavoratori e specialisti stranieri per sostenere l’economia, il sistema sanitario e il mercato del lavoro. Durante quella discussione, alcuni parlamentari avrebbero chiesto ai promotori dell’iniziativa UDC come intendano affrontare l’invecchiamento della popolazione senza mantenere un certo livello di immigrazione.

Alzare l'età di pensionamento

La risposta di Domenik Ledergerber, presidente dell’UDC zurighese e membro del comitato d’iniziativa, non è passata inosservata. «Potremmo anche aumentare l’età di pensionamento», ha dichiarato. Per la sinistra e i sindacati, questa presa di posizione dimostrerebbe le conseguenze concrete dell’iniziativa. Adrian Wüthrich, presidente di Travail.Suisse, ritiene infatti che una riduzione dell’immigrazione porterebbe inevitabilmente a una maggiore pressione sull’AVS e quindi a un innalzamento dell’età pensionabile, «forse fino a 67 anni o oltre». Più prudente invece il presidente nazionale dell’UDC Marcel Dettling, che in un’intervista al Blick ha affermato che il tema dovrà essere discusso nell’ambito della prossima riforma AVS, evocando anche un possibile «modello di lavoro a vita». Dal canto suo Ledergerber difende apertamente questa prospettiva, sostenendo che lavorare uno o due anni in più potrebbe diventare inevitabile indipendentemente dall’esito dell’iniziativa.