
La concreta possibilità che l'iniziativa UDC sulle famiglie venga approvata in votazione il 24 novembre, come indicano gli ultimi sondaggi, ha spinto oggi i maggiori partiti a sottolineare nuovamente le conseguenze negative di un "sì" alle urne. Per la coalizione che riunisce i presidenti di PLR, Verdi Liberali, Partito borghese democratico, PS, Verdi, nonché la responsabile delle donne PPD (il partito è diviso su questo tema), un'accettazione della proposta democentrista renderà più difficile conciliare famiglie e lavoro. Benché seducente, si legge in un comunicato stampa, l'iniziativa "A favore delle famiglie: deduzioni fiscali anche per i genitori che accudiscono personalmente i figli", peggiorerebbe al situazione. Quando i genitori lavorano, affidando la prole alla cura di terzi, aumenta il reddito imponibile dell'economia domestica e anche il carico fiscale a causa della progressione delle aliquote. Capita talvolta che le entrate supplementari vengano fagocitate interamente dalle tasse e dai costi per la custodia dei figli, si legge nella nota. Per ovviare a questa ingiustizia, nel 2011 sono state introdotte le deduzioni fiscali che tengono conto di queste spese. L'iniziativa dell'UDC, stando alla coalizione, rimette indietro le lancette dell'orologio, reintroducendo un'ingiustizia che si è voluto abolire. Il sistema fiscale andrebbe invece modellato affinché valga la pena lavorare e i salariati non vengano puniti. Inoltre è insensato introdurre deduzioni fiscali per spese inesistenti. È come se qualcuno pretendesse detrazioni fiscali per i costi derivanti dal pendolarismo, sebbene rimanga a casa. Stando al sondaggio condotto dall'Istituto di ricerche gfs.berna per SRG SSR pubblicato lo scorso 18 ottobre, se si fosse votato allora, l'iniziativa dell'UDC avrebbe raccolto il 64% dei favori delle persone interrogate. Il testo dell'UDC gode di un sostegno trasversale, più consistente tra gli elettori dei partiti borghesi e più tiepido tra quelli che votano a sinistra. Emblematica la spaccatura interna al PPD, partito che ha fatto della famiglia il suo cavallo di battaglia. Al congresso di Tenero dello scorso 26 ottobre, i delegati hanno respinto l'iniziativa con 114 voti contro 87 dopo un acceso dibattito, andando contro la posizione della presidenza e del gruppo parlamentare. Le donne, non solo quelle del PPD, sono contrarie alla proposta dell'UDC poiché, a loro parere, intende favorire il ruolo tradizionale della madre che resta a casa ad accudire i figli, piuttosto che puntare alla loro realizzazione professionale. Oltre a questi aspetti, i contrari fanno valere le perdite miliardarie per l'erario. Attualmente l'imposta federale diretta prevede una deduzione di 6500 franchi all'anno per figlio, a cui si aggiungono 700 franchi per i premi di cassa malattia. L'ammontare dell'imposta viene inoltre ridotto di 251 franchi per bambino. Tutte le famiglie possono far capo a queste misure. Dal 2011 è pure possibile dedurre dal reddito le spese di custodia in caso di affidamento a terzi dei figli fino a quattordici anni. Questo alleviamento può raggiungere i 10'100 franchi all'anno per bambino.
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