
Esperti dell'Onu hanno espresso oggi a Ginevra rammarico per il risultato della votazione di domenica sull'immigrazione di massa e per le sue "conseguenze nefaste". Allo stesso tempo però, hanno sottolineato le lezioni che si potrebbero trarre dalla decisione dei cittadini elvetici. Gli esperti hanno affrontato il tema durante la presentazione, da parte della Svizzera, di un rapporto sull'eliminazione della discriminazione razziale. "Un atteggiamento moralista sarebbe fuori luogo, ma dobbiamo esprimere il nostro rammarico", ha affermato il belga Marc Bossuyt, uno dei 18 esperti presenti. "Nei prossimi anni, diverse persone subiranno le conseguenze nefaste del voto", ha detto. Allo stesso tempo però, l'Unione europea (Ue) potrebbe trarre una lezione dal voto elvetico e "riflettere sulla maniera in cui la politica di libera circolazione è applicata". Infatti, "una liberalizzazione eccessiva dell'immigrazione è pericolosa: servono regole e misure d'accompagnamento". Inoltre, "se l'Ue vuole evitare che cresca la distanza fra cittadini e autorità, dovrà migliorare alcuni aspetti della politica migratoria". Esprimendo la propria "simpatia per il popolo svizzero" un altro esperto, il pakistano Anwar Kemal, ha invitato le autorità elvetiche a fare maggiori sforzi affinché "gli stranieri non si sentano meno sicuri" nella Confederazione.
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