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Svizzera
Iniziativa sull'oro: in pericolo migliaia di impieghi
Redazione
12 anni fa

Se approvata alle urne il prossimo 30 di novembre, l'iniziativa popolare "Salvate l'oro della Svizzera" lanciata da ambienti vicini all'Unione democratica di centro rischia di polverizzare migliaia di posti di lavoro. È il parere del comitato interpartitico (PLR, PPD, PS, PBD, Verdi liberali) che si batte contro una proposta che giudica "assurda e pericolosa". Per tutti gli oratori presenti a Berna, la modifica costituzionale in consultazione ha un peccato originale: limita l'autonomia dell'istituto centrale di emissione. Quest'ultimo, con le mani legate, non potrebbe più determinare in modo autonomo la propria politica monetaria a difesa del franco e dell'economia nazionale. Stando alla consigliera agli stati Karin Keller-Sutter (PLR/SG), se l'iniziativa venisse accolta, la BNS dovrebbe acquistare oro per 60-63 miliardi di franchi. L'iniziativa non dice con quali mezzi. Inoltre, ha specificato, "se le condizioni poste dall'iniziativa fossero state in vigore già nel 2011, la BNS non avrebbe potuto fissare un cambio minimo con l'euro, misura che ha salvato migliaia di impieghi". Per Philippe Hadorn (PS/BE), la BNS deve essere in grado di reagire velocemente e in maniera flessibile alle crisi, senza corsetti che ne intralcino l'azione. Sono in gioco migliaia di posti di lavoro. Accettare una simile iniziativa, sarebbe un clamoroso "autogol", ha sostenuto il "senatore" Alex Kuprecht (UDC/SZ), secondo cui per il bene dell'economia nazionale, la politica non deve immischiarsi nell'autonomia della BNS. Quest'ultima deve poter condurre una politica monetaria autonoma, senza interferenze. Per Kuprecht, il fatto poi di non poter vendere le riserve di oro rappresenta "un assurdità". "Non ha alcun senso - a parere dell'esponete democentrista svittese - avere delle riserve che non si possono utilizzate in caso di necessità". È come se, di fronte ad un incendio, "i pompieri dovessero rimanere a braccia conserte". Un'eccessiva dipendenza dall'oro metterebbe in difficoltà anche i cantoni, ha sostenuto la consigliera di stato zurighese Ursula Gut. La mancata distribuzione degli utili a causa delle perdite delle BNS ha degli strascichi pesanti anche sui bilanci cantonali, col rischio che i cittadini vengano chiamati a pagare più imposte per risanare i conti dello Stato.

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