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Svizzera
Iniziativa sull'oro: "A rischio la politica monetaria"
Redazione
12 anni fa
Ad affermarlo Fritz Zubrügg, membro di Direzione BNS. "Il franco tornerebbe a salire"

"L'iniziativa sull'oro rischia di trasformarsi in un boomerang per l'economia elvetica e per questo va respinta". È questo in estrema sintesi il parere di Fritz Zurbrügg, membro della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (Bns), che, come altri economisti, mette in guardia, in un'intervista rilasciata al Corriere del Ticino, sui pericoli che le regole imposte dal testo in votazione il prossimo 30 novembre porterebbero con sé.

L'iniziativa chiede infatti alla Bns di avere almeno il 20% delle riserve totali in oro, di non venderne per non scendere sotto tale quota e di garantire il "domicilio" del metallo prezioso, che deve restare fisicamente in Svizzera (il 30% è attualmente depositato tra Canada e Gran Bretagna). 

Regole molto vincolanti che secondo Zurbrügg andrebbero ad "intaccare duramente la nostra flessibilità nella gestione della politica monetaria, costringendoci a comprare oro ad ogni allargamento di bilancio. La proposta di rendere quest'oro invendibile riduce, inoltre, il valore delle riserve auree di fatto a zero, perché non si possono più toccare. Il nostro mandato è la stabilità dei prezzi, non l'accumulo di oro invendibile."

"L'accettazione dell'iniziativa - ha continuato sulle pagine del quotidiano di Muzzano - ci complicherebbe anche la difesa della soglia minima di cambio 1,20 con l'euro. La soglia è stata cruciale e ora deve rimanere per tutto il tempo necessario. Il rischio di un apprezzamento eccessivo del franco c'è ancora. Se passasse l'iniziativa i nostri margini di intervento sulle riserve valutarie si ridurrebbero drammaticamente, con conseguenze negative per l'economia svizzera."

"Nella realtà ticinese si conoscono bene gli effetti di perdita di competitività che può avere un franco che diventa troppo forte, su settori dell'industria e dei servizi o su un settore come il turismo. Anche per questo la BNS deve poter operare con flessibilità, senza vincoli come quello proposto per l'oro" ha concluso Zurbrügg. 

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