
L'Ufficio del Consiglio nazionale deciderà giovedì se la Camera del popolo terrà un dibattito urgente durante la sessione primaverile in corso sulle conseguenze dell'approvazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa. Poiché quattro gruppi parlamentari lo auspicano, è molto probabile che la questione sarà discussa nelle prossime settimane. In occasione delle loro sedute odierne, i gruppi UDC, PS, PPD/PEV e Verdi hanno deciso di presentare delle interpellanze urgenti legate al voto del 9 febbraio. È impensabile di rinunciare a condurre un dibattito sul tema, indica il gruppo PPD/PEV in una nota diffusa stasera. A un mese di distanza dallo scrutinio il Consiglio federale deve essere capace di fornire certe risposte nel quadro di un dibattito d'attualità in parlamento. Bisogna trovare una soluzione che si iscriva nel quadro della nuova disposizione costituzionale e che al contempo permetta alla Svizzera di controllare l'immigrazione senza mettere in pericolo la via bilaterale, viene affermato. Autrice dell'iniziativa, l'UDC s'interessa in particolare all'applicazione del suo testo, dopo che il Consiglio federale le ha negato un posto in seno al gruppo di lavoro incaricato dell'attuazione. Considerando la decisione governativa "incomprensibile e inaccettabile", il partito, si legge in una nota, presenterà diverse domande urgenti riguardanti appunto la realizzazione dell'iniziativa. Per i gruppi dei socialisti e dei Verdi regna l'insicurezza. Secondo gli ecologisti - indica un comunicato - è urgente un chiarimento rapido delle differenti opinioni. Le prime conseguenze (Horizon 2020 ou Erasmus+) sono state percepite molto più rapidamente di quanto molte persone che hanno votato "sì" avrebbero immaginato, sottolinea da parte sua il PS nella sua nota.
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