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Il caso
Iniziativa sull'alimentazione: Greenpeace e Pro Natura prendono le distanze
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Ats
6 ore fa
Dopo un sostegno iniziale, le organizzazioni ambientaliste si allontanano dall'iniziativa, tema sul quale il popolo sarà chiamato a esprimersi il 27 settembre

Dopo un sostegno iniziale, le organizzazioni ambientaliste prendono ora le distanze dall'iniziativa sull'alimentazione, tema sul quale il popolo sarà chiamato a esprimersi il 27 settembre. Pro Natura ha deciso di invitare a votare no, mentre Greenpeace lascia libertà di voto. Oggi, i quotidiani del gruppo Tamedia avevano riferito che Pro Natura, Greenpeace e l'organizzazione per la protezione degli animali Vier Pfoten (Quattro zampe) avevano ritirato il loro sostegno all'iniziativa. Il testo non ha avviato l'auspicato e «urgentemente necessario dibattito ad ampio raggio sul futuro del sistema alimentare svizzero», ha indicato oggi a Keystone-ATS Pro Natura, motivando la raccomandazione di voto contraria. L'organizzazione ha precisato che intende continuare a impegnarsi in modo costruttivo e incisivo nell'ambito della politica agricola, per garantire un numero sostenibile di capi di bestiame, un minor uso di pesticidi e un sistema alimentare basato su incentivi mirati.

Vier Pfoten preferisce «non esprimersi»

Da parte sua Vier Pfoten ha indicato di ritenere che l'orientamento generale dell'iniziativa è fondamentalmente condivisibile dal punto di vista della protezione degli animali. Tuttavia l'organizzazione è attualmente impegnata su diversi fronti con misure politiche, progetti concreti e campagne, a favore di una migliore protezione degli animali e del perfezionamento delle loro condizioni di vita, e preferisce quindi «non esprimersi attivamente sull'iniziativa».

Greenpeace: «Decisione basata su un riorientamento strategico del nostro lavoro politico»

Anche Greenpeace dichiara di condividere l'obiettivo fondamentale dell'iniziativa, ossia quello di coltivare più prodotti alimentari destinati direttamente al consumo umano piuttosto che all'alimentazione animale. «La decisione di non sostenere più l'iniziativa sull'alimentazione si basa su un riorientamento strategico del nostro lavoro politico e non su un distanziamento dal contenuto», ha precisato l'organizzazione a Keystone-ATS. Desidera tuttavia impegnarsi in via prioritaria nella politica agricola 2030+ e soprattutto negli accordi sugli obiettivi conclusi con il commercio al dettaglio: «Per questo motivo non raccomandiamo né il sì né il no», ha indicato.

La promotrice dell'iniziativa «molto rammaricata»

Interpellata in merito, la promotrice dell'iniziativa Franziska Herren si è detta molto rammaricata del fatto che le organizzazioni ambientaliste abbiano smesso di sostenere l'iniziativa. «Stiamo vivendo con tutta la forza cosa significhi per gli agricoltori e la popolazione il fatto che la nostra agricoltura non sia preparata al cambiamento climatico», ha detto Herren. L'estate torrida del 2003, 23 anni fa, aveva già dimostrato con quanta rapidità questo cambiamento possa portare a una carenza di acqua potabile e di acqua per l'agricoltura, ha sottolineato.

L'iniziativa

L'iniziativa popolare «Per un'alimentazione sicura - mediante il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più derrate alimentari vegetali e acqua potabile pulita (Iniziativa sull'alimentazione)» chiede che l'agricoltura e l'intera filiera puntino maggiormente sulla produzione e sul consumo di derrate di origine vegetale anziché animale. Il testo prevede anche di aumentare il tasso di autoapprovvigionamento netto della Confederazione, che dovrebbe passare dall'attuale 46% ad almeno il 70%. Gli obiettivi andrebbero raggiunti entro 10 anni dall'eventuale adozione.