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Svizzera
Iniziativa sui pedofili: "Fate vobis"
Redazione
13 anni fa
Il Parlamento non darà nessuna indicazione di voto sull'iniziativa "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli"

Non ci sarà nessuna raccomandazione di voto del Parlamento per l'iniziativa popolare di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli". In votazione finale il Consiglio nazionale ha affossato il decreto che chiede di respingere il testo con 97 voti contrari, 91 favorevoli e 7 astensioni. Tra i consiglieri nazionali ticinesi hanno votato sì Marina Carobbio, Ignazio Cassis e Fulvio Pelli, mentre si sono opposti alle raccomandazioni Roberta Pantani, Lorenzo Quadri, Pierre Rusconi, Fabio Regazzi e Marco Romano.La camera del popolo aveva dapprima sostenuto l'iniziativa durante la sessione primaverile, poi la settimana scorsa ha cambiato idea: con un solo voto di scarto, quello della presidente Maya Graf (Verdi/BL), aveva deciso di respingerla. Agli Stati, invece, la votazione è stata più netta: 23 a 15 e tre astensioni. Le due Camere hanno esitato a lungo anche per quanto riguarda un eventuale controprogetto. Inizialmente la Camera dei cantoni voleva affiancare al testo di Marche Blanche un controprogetto diretto che avrebbe ripreso le principali rivendicazioni dell'iniziativa correggendone nel contempo le lacune. Il Nazionale non è però mai riuscito a mettersi d'accordo. L'iniziativa popolare, depositata nell'aprile del 2011, chiede di introdurre nella Costituzione federale un nuovo articolo che vieti a a "chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente" di esercitare "un'attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti". Il Consiglio federale ha presentato una revisione del codice penale che funge da controprogetto indiretto poiché ritiene che il testo di Marche Blanche violi il principio di proporzionalità, non lasciando alcun margine di manovra ai giudici. Il progetto del governo prevede un divieto di esercitare attività professionali e extraprofessionali a contatto con bambini della durata di 10 anni, con la possibilità di estenderlo in casi gravi. Inoltre i pedofili non potranno più entrare in contatto con la o le vittime, nemmeno per telefono, mail o tramite una terza persona. Il giudice potrà vietare anche l'accesso a determinati luoghi, strade o quartieri. ATS/RED

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