
Il Consiglio federale deve dichiarare nulla l'iniziativa popolare "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)". Lo chiede il direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) Hans-Ulrich Bigler, sostenendo che il testo viola la Costituzione federale perché non rispetta il principio dell'unità della materia.L'iniziativa, lanciata dal Partito evangelico (PEV) e sostenuta anche da PS, Verdi, Partito cristiano sociale (PCS) e Unione sindacale svizzera (USS), è già combattuta dal Consiglio federale. Il governo ha trasmesso al parlamento il relativo messaggio lo scorso 13 dicembre.
Il testo prevede un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni, nonché per le donazioni oltre i 20'000 franchi. Tutto ciò è sottoposto a una clausola retroattiva al primo gennaio 2012. Per i fautori, l'iniziativa dovrebbe fruttare tre miliardi di franchi all'anno, somma che verrebbe assegnata nella misura di due terzi all'AVS e del rimanente terzo ai Cantoni. Quest'ultimi non dovrebbero così più imporre le successioni e le donazioni.
L'iniziativa prevede esenzioni e sgravi per la trasmissione di imprese famigliari e le aziende agricole (totalmente esentate dalla tassa), ma il testo a Bigler non piace comunque. A suo avviso, causerebbe problemi esistenziali alle piccole e medie imprese (PMI) passate in eredità. Proprio in un periodo in cui gli imprenditori hanno bisogno di liquidità, lo Stato preleverebbe un'imposta del 20%, denuncia il direttore dell'USAM in un'intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung.
"Chiediamo al Consiglio federale di elaborare una sua perizia e di dichiarare nulla l'iniziativa", aggiunge, in relazione a una presunta violazione del principio dell'unità della materia.
Un parere giuridico del professor Pierre-Marie Glauser dell'Università di Losanna in giugno aveva già puntato il dito contro il testo che a suo parere mischia diversi "temi distinti, molto sensibili politicamente e di una grande attualità". Per Glauser, non esiste alcun legame intrinseco tra la riforma della fiscalità successoria e il finanziamento dell'AVS.
Il concetto di unità della materia - sostiene il professore - ha lo scopo di consentire ai cittadini di esprimere liberamente il loro voto su determinati argomenti "senza sentirsi costretti ad accettare un tema sul quale non sono d'accordo per poter far passare un punto che accettano". In questo caso, sostiene, l'iniziativa potrebbe porre molti cittadini di fronte a un dilemma.
Bigler ha criticato anche la proposta di modifica costituzionale dell'USS che chiede l'introduzione di un salario minimo di 4000 franchi mensili. Secondo lui l'iniziativa "Per la protezione di salari equi (Iniziativa sui salari minimi)" compromette il modello economico che ha portato la Svizzera al successo.
"Con un salario minimo obbligatorio di 22 franchi all'ora saremmo soli al vertice a livello planetario". Molte PMI, in particolare nelle regioni periferiche e in settori esposti, non possono permetterselo. Sarebbero obbligate a ridurre i tempi di lavoro, a sopprimere posti e, nella peggiore delle ipotesi, a chiudere i battenti.
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