
Il PLR chiede maggiore severità nei confronti degli stranieri criminali: propone di completare la nuova legge sugli stranieri, entrata in vigore lo scorso anno, con una lista dei reati passibili di espulsione. L'idea è di lanciare un controprogetto indiretto all'iniziativa dell'UDC sul rinvio degli stranieri. Presentata oggi a Berna, essa vuol'essere una soluzione "pratica, chiara e rapida". I radicali - ha spiegato la consigliera di Stato vodese Jacqueline de Quattro - "non inseguono l'UDC". I democentristi hanno sollevato un vero problema, ha ammesso, ma non bisogna combatterlo con metodi troppo drastici. Il testo dell'UDC crea più problemi di quanti ne risolva. Il PLR è favorevole all'espulsione dei criminali stranieri, a condizione che sia conforme al diritto internazionale e alla Costituzione federale. "Bisogna restare nella proporzionalità", ha proseguito la de Quattro. "L'espulsione è una sanzione estremamente grave", quindi reati come abusi nell'assistenza sociale non devono essere equiparati ai crimini, come prevede l'iniziativa dell'UDC. Il progetto del PLR è più sfumato ed equilibrato, ritiene la consigliera di Stato vodese. "Esso tiene conto sia della realtà vissuta sul terreno sia del diritto internazionale, della democrazia e dei diritti umani. Valori radicali che continueremo a difendere con le unghie e i denti." L'UDC chiede l'espulsione sistematica di chi compie reati. La soluzione del PLR lascia invece la porta aperta al giudizio del giudice. La lista dei delitti passibili d'espulsione riguarda le lesioni personali, in particolare l'omicidio intenzionale, l'assassinio, il matrimonio forzato, la tratta di essere umani, il sequestro di persona, l'incesto, lo stupro e il promovimento della prostituzione. Il PLR intende depositare il proprio controprogetto indiretto durante la sessione autunnale delle Camere federali sotto forma di iniziativa parlamentare. Il gruppo radicale l'ha approvato all'unanimità la settimana scorsa, ha precisato la consigliera nazionale urana Gabi Huber. Il partito si aspetta dalle altre formazioni politiche che sostengano il suo controprogetto, il quale non necessita di una votazione popolare nè di una modifica della Costituzione. ATS
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