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Svizzera
Iniziativa Minder: verso un plebiscito?
Redazione
14 anni fa
L'iniziativa piace, persino nel PLR. Ignazio Cassis: "Non sono per nulla sorpreso, abbiamo un mese per convincere gli elettori"

Se si fosse votato lo scorso fine settimana quasi i due terzi degli svizzeri avrebbero approvato l'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive". È quanto emerge dal primo sondaggio SSR in vista della consultazione del prossimo 3 marzo. I "sì" prevalgono anche per la revisione della Legge sulla pianificazione del territorio (LPT) e per il Decreto federale sulla politica familiare. Più in dettaglio, l'iniziativa lanciata dall'imprenditore sciaffusano Thomas Minder è accettata dal 65% delle 1217 persone interrogate. Il 25% è contrario e gli indecisi sono il 10%. Interessante è il fatto che gli elettori di tutti i partiti sostengono l'iniziativa: il più convinto è l'elettorato socialista che approva il testo di Minder nella misura dell'80%. Lo sostengono in modo evidente anche i Verdi (75% di "sì"), l'UDC (67%) e il PPD (57%). Più tiepidi i liberali radicali: i favorevoli sono il 47%, i contrari il 45%. Da noi interpellato, il consigliere nazionale PLR Ignazio Cassis, membro del comitato contro l'iniziativa, si dice "per nulla sorpreso del risultato del sondaggio"."Questo è solo un primo sondaggio" spiega Cassis. "Dell'iniziativa si parla da due anni, mentre il controprogetto è ancora sconosciuto ai più. Il nostro partito sostiene l'indirizzo dell'iniziativa, ma lo vuole fare con il controprogetto. Ora ci restano queste quattro-cinque settimane per cercare di convincere l'elettorato della bontà del controprogetto e per questo il ruolo dei media sarà molto importante.""Ci riuscirete?" gli chiediamo. "È il nostro obiettivo, non so dire se ci riusciremo" risponde Cassis. "Ma penso che, una volta spiegati bene gli argomenti, molti di coloro che adesso si dicono favorevoli all'iniziativa Minder possano decidere di votare per il controprogetto, che è molto più ragionevole."Suddividendo l'elettorato il base al reddito famigliare si scopre che i più convinti sostenitori (79% di "sì") dell'iniziativa Minder sono coloro che guadagnano meno di 3000 franchi al mese. Fra le persone che hanno un salario tra i 3000 e i 9000 franchi la percentuale scende leggermente, ma rimane comunque su livelli elevati (tra il 66% e il 70%). I più scettici sono coloro che guadagnano tra i 9'000 e gli 11'000 (i "sì" scendono al 51%), mentre molto favorevoli sono le persone che hanno una busta paga che supera gli 11'000 franchi (60% i "sì"). Per quel che concerne la modifica della legge federale sulla pianificazione del territorio, i favorevoli sono il 54% e i contrari il 18%. Molto elevata è la percentuale degli indecisi: il 28% delle persone interrogate. Anche questo oggetto è sostenuto dall'elettorato di tutti i partiti. I maggiori consensi arrivano dalla sinistra, con il PS che l'approva nella misura del 66% e i Verdi del 64%. Favorevoli anche UDC (48%), PLR (46%) e PPD (42%). Occorre comunque segnalare che in tutte le formazioni politiche gli indecisi rappresentano circa un quarto degli intervistati. Suddividendo la Svizzera in base al grado di urbanizzazione, il sondaggio evidenzia come il 59% delle persone interrogate residente nelle zone rurali sostiene la revisione. I favorevoli scendono al 55% per gli abitanti dei piccoli e medi agglomerati, e al 50% per coloro che vivono nelle grandi città. Anche qui gli indecisi sono molto numerosi (con percentuali comprese tra il 20% e il 35%). Per regione linguistica, i più favorevoli sono i residenti nella Svizzera italiana (59% di "sì"), seguiti dagli svizzero tedeschi (58%) e dai romandi (43%). Pure qui il gruppo di persone che non ha ancora un'opinione è ancora molto numeroso: le percentuali sono comprese tra il 25% e il 34%. Il terzo oggetto, il Decreto federale sulla politica familiare, è appoggiato dal 66% delle persone interrogate durante il sondaggio. Il 23% lo respinge e l'11% è ancora indeciso. Tra i partiti, è l'elettorato socialista e verde a sostenere maggiormente il

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