
Il coordinamento romando contro l'iniziativa anti-minareti condurrà una campagna distinta, con argomenti ai quali i francofoni sono reputati più sensibili. Il manifesto presentato oggi a Friburgo dalla coalizione degli oppositori porterà lo slogan "No ad una nuova guerra di religione in Svizzera". Secondo il consigliere nazionale ginevrino dei Verdi Antonio Hodgers, la campagna sarà differenziata a seconda delle regioni, in modo da tener conto delle sensibilità locali. I romandi - aggiunge - accordano una maggiore importanza ai diritti fondamentali e alla tolleranza, non soltanto religiosa. Il messaggio degli oppositori sarà dunque centrato su questo tema. Oltre a recare lo slogan già indicato, il manifesto riservato ai romandi mostra la Svizzera com'è illustrata da un quadro raffigurante la guerra del Sonderbund. Secondo il consigliere nazionale ecologista vodese Christian van Singer "rimproveriamo oggi ai musulmani ciò che si rimproverava un tempo ai cattolici: di far troppi figli e di essere al soldo di potenze straniere". Il coordinamento romando è composto di varie personalità di sinistra, nonché di rappresentanti del PLR, delle chiese, degli ambienti economici e associativi. ATS
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