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Svizzera
Iniziativa giudici stranieri: il no di Sommaruga e Schneider-Ammann
Iniziativa giudici stranieri: il no di Sommaruga e Schneider-Ammann
Iniziativa giudici stranieri: il no di Sommaruga e Schneider-Ammann
Redazione
8 anni fa
Secondo i due consiglieri federali, in caso di approvazione verrebbe indebolita la posizione della Svizzera all'estero

Se dovesse essere accolta, l'iniziativa per l'autodeterminazione indebolirebbe la posizione della Svizzera all'estero, minando la fiducia che gli altri paesi hanno nella Confederazione: ne sono convinti i consiglieri federali Simonetta Sommaruga e Johann Schneider-Ammann, che oggi a Berna hanno lanciato la campagna contro l'oggetto in votazione il 25 novembre.

L'iniziativa "il diritto svizzero anziché giudici stranieri" - promossa dall'UDC - metterebbe in pericolo alcuni trattati internazionali, nuocerebbe alla certezza del diritto e indebolirebbe la protezione dei diritti umani, hanno affermato la ministra di giustizia e quello dell'economia in una conferenza stampa.

Per il governo la proposta di modifica costituzionale - che stabilisce il principio che la Costituzione federale ha rango superiore al diritto internazionale, con l'eccezione di quello cogente come ad esempio il divieto di tortura - avrebbe riflessi negativi sulla stabilità del paese e renderebbe Berna un partner inaffidabile.

La Svizzera - hanno argomentato Sommaruga e Schneider-Ammann, quest'ultimo nel giorno in cui ha annunciato le dimissioni - deve mantenere buone relazioni con vicini e con il resto del mondo. La conclusione di trattati internazionali permette di proteggere gli interessi nazionali, ma anche i diritti dei cittadini e i diritti umani. L'iniziativa mira a modificare il rapporto della Svizzera con il diritto internazionale, cosa che può essere vista come un incentivo a non rispettare gli impegni.

Inoltre, il testo in votazione impone un meccanismo rigido: la Svizzera dovrebbe rinegoziare un numero incalcolabile di trattati con gli stati interessati e, in caso di fallimento, denunciarli. Potrebbe trovarsi in una posizione di debolezza se fosse costretta a trattare sotto pressione. Ciò non rafforzerebbe certo l'autodeterminazione, hanno osservato Sommaruga e Schneider-Ammann.

Un sì all'iniziativa potrebbe anche avere conseguenze per l'economia: questo poiché le imprese hanno bisogno di stabilità per proporre investimenti e creare posti di lavoro. Quale nazione esportatrice al centro dell'Europa la Svizzera necessita di rapporti sicuri con i vicini e con il resto del mondo.

Il governo sostiene inoltre che il testo dell'iniziativa sia impreciso. Ne seguirebbero grandi discussioni politiche o addirittura diatribe in tribunale.

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