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Svizzera
Iniziativa ECOPOP è valida, ribadiscono iniziativisti
Redazione
13 anni fa

L'iniziativa di ECOPOP "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita" rispetta l'unità della materia sancita dalla Costituzione. Lo hanno ribadito oggi a Zurigo gli stessi iniziativisti, rispondendo alle critiche espresse dal consigliere agli Stati Urs Schwaller (PPD/FR) in varie interviste. "L'iniziativa di ECOPOP rispetta il principio dell'unità della materia sia sulla base dei criteri delle autorità politiche federali che su quelli del Tribunale federale", si legge in una perizia del professore di diritto dell'Università di Zurigo Andreas Kley. I responsabili dell'Associazione ecologia e popolazione (ECOPOP) hanno presentato oggi i risultati della perizia, realizzata nell'aprile del 2013, per contestare le critiche sulla validità dell'iniziativa. I promotori del testo hanno peraltro ricordato che anche il Consiglio federale, nel messaggio trasmesso a fine maggio 2013 al parlamento, è arrivato alla conclusione che l'unità della materia è rispettata. Per il governo, le misure proposte da ECOPOP mirano ad un unico obiettivo ed hanno un legame sufficiente tra di loro. A mettere in dubbio la validità dell'iniziativa è stato negli scorsi giorni il "senatore" friburghese Urs Schwaller, che attraverso diversi media ha annunciato l'intenzione di sottoporre alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati la richiesta di dichiarare l'iniziativa non valida. Dubbi relativi al rispetto del principio dell'unità della materia erano stati espressi un anno fa anche dalla professoressa di diritto dell'Università di Lucerna Martina Caroni. L'iniziativa "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita" chiede di reimpostare la politica elvetica di immigrazione attraverso due misure principali: da una parte propone che la popolazione residente non possa aumentare per effetto della migrazione di oltre lo 0,2% all'anno sulla media di tre anni; dall'altra esige che almeno il 10% dei fondi stanziati dalla Confederazione per l'aiuto allo sviluppo siano utilizzati per misure di pianificazione familiare nei paesi interessati. Il Consiglio federale ha deciso di respingere l'iniziativa, senza elaborare un controprogetto. Presentando il relativo messaggio la consigliera federale Simonetta Sommaruga aveva sottolineato che con un limite dello 0,2% all'anno della crescita della bilancia migratoria "soltanto 16'000 persone potrebbero immigrare, mentre nel 2012 sono state 75'000 le persone che hanno raggiunto la Svizzera". Per gli iniziativisti, la soglia dello 0,2% corrisponde invece alla media registrata nell'UE e "permetterebbe alla Svizzera di conservare un alto livello della qualità della vita, riducendo al contempo la forte crescita delle ripercussioni negative a livello ambientale".

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