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Svizzera
Infrastruttura ferroviaria: è allarme fra gli specialisti
Redazione
17 anni fa

La rete ferroviaria elvetica, la sua puntualità ed efficienza, rischiano di diventare lontani ricordi se continueranno i risparmi nel settore del trasporto su rotaia. È l'opinione di vari specialisti, secondo i quali è assolutamente necessario recuperare il ritardo accumulato. Il direttore delle FFS Andreas Meyer chiede almeno 1 miliardo per rimettere in sesto le infrastrutture, mentre per il governo, fra il 2011 e il 2013, la spesa pubblica va ridotta di 1,5 miliardi di franchi all'anno. "Un miliardo di franchi per tornare al passo con i tempi nel settore delle infrastrutture ferroviarie: è un'evidenza!", esclama l'ex consigliere agli Stati socialista vodese ed ex presidente del Sindacato del personale dei trasporti Michel Béguelin evocando le rivendicazioni della direzione delle FFS. Le infrastrutture sono al limite, conferma dal canto suo Walter von Andrian, redattore capo della rivista svizzerotedesca del settore "Eisenbahn-Revue". "Le FFS hanno ridotto la manutenzione ai livelli minimi per risparmiare e si trovano oggi ad essere più vulnerabili", continua von Adrian. Questo stato di cose era però prevedibile, continua Béguelin. Ad ogni intervento di risanamento, il ministro delle finanze ha sostenuto che ciascuno avrebbe dovuto far la sua parte e tirare la cinghia, aggiunge. Però non è possibile risparmiare nel settore delle infrastrutture ferroviarie: diminuendo le spese oggi, si può star certi che la fattura sarà salata domani, dichiara. "Guardiamo ciò che accade all'estero". La Francia dovrà sborsare 15 miliardi di euro per compensare i pochi investimenti fatti negli ultimi dieci anni e in Gran Bretagna, per tornare al passo con i tempi, hanno speso ben 790 miliardi di sterline, aggiunge Béguelin. Anche se la Svizzera non si trova ancora in simili condizioni, la situazione resta pur sempre critica. La rete è vicina alla saturazione e il numero di viaggiatori continua ad aumentare. La qualità può essere mantenuta soltanto con un aumento dei mezzi finanziari destinati alla manutenzione, insistono sia Béguelin che von Andrian. Per queste ragioni il Consigliere agli Stati vodese critica il piano di risparmi annunciato dal governo e le sue possibili conseguenze sul settore dei trasporti. "Una simile visione delle cose ci porterà al collasso. È normale che Moritz Leuenberger faccia saltare la collegialità che le FFS si ribellino", prosegue. Se la manna federale sarà ridotta, la prima conseguenza non potrà che essere una limitazione della velocità dei treni per ragioni di sicurezza su tutte le tratte che non hanno potuto beneficiare della manutenzione, predice Béguelin. "A medio termine è l'efficienza stessa di tutto il sistema ferroviario che sarà rimessa in questione." Anche la Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici tira il campanello d'allarme. "Non possiamo tenere un discorso ambizioso in materia di ecologia e al tempo stesso frenare lo slancio dello sviluppo dei trasporti pubblici. La contraddizione deve essere messa in luce affinché si apra un dibattito", reagisce il suo presidente, in Consigliere di Stato vodese François Marthaler (Verdi). Se le sovvenzioni federali dovessero diminuire, i soldi saranno impiegati soltanto per "coprire i buchi", a scapito di progetti avveniristici, continua il presidente. I direttori cantonali faranno di tutto per fermare l'emorragia budgetaria prevista, conclude. Intanto, il responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) Moritz Leuenberger, esprimendosi stamani ai microfoni della Radio svizzera romanda, ha dichiarato di non essere in grado per ora di tracciare una lista precisa dei progetti che saranno toccati dal piano di risparmio previsto dal governo. Il Consiglio federale ha però incaricato il DATEC di preparare un elenco. "La terza linea fra Ginevra e Losanna resta una priorità", ha aggiunto Leuenberger, segnalando invece che il rinnovo della rete ferroviaria friburghese dovrà probabilmente essere posticipa

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