
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) segue attentamente l'evoluzione dell'influenza dei suini. "Siamo effettivamente di fronte a una nuova malattia infettiva", ha affermato oggi il direttore dell'UFSP Thomas Zeltner in una conferenza stampa a Berna. "Sembra che questa malattia non sia trasmissibile solo dall'animale all'uomo, ma anche da uomo a uomo. Ha quindi il potenziale di una pandemia", ha detto Zeltner. Un comitato di esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è riunito da ieri pomeriggio a Ginevra. "Attendiamo i risultati questa notte o domani mattina; se dovesse emergere qualcosa di rilevante l'UFSP reagirebbe subito", ha assicurato Zeltner. Per il momento non sono tuttavia previste misure d'urgenza, come ad esempio indicazioni per i viaggiatori. Chi dovesse rientrare dalle regioni colpite dall'influenza - cioè Messico, California e Texas - e sentirsi "febbricitante", deve consultare un medico, ha consigliato Zeltner. Coloro che stanno invece viaggiando in queste zone devono seguire le indicazioni delle autorità sanitarie locali. Secondo Patrick Mathys, della sezione diagnosi precoce ed epidemiologia dell'UFSP, è ancora presto per dire se la vaccinazione stagionale contro la grippe possa servire anche contro il virus dell'influenza dei suini. La malattia - ha aggiunto - può però essere curata con il Tamiflu: per un quarto della popolazione svizzera esiste una scorta d'emergenza di questo medicamento. ATS
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