
Di ritorno dalle vacanze un medico assistente del reparto maternità del Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) ha trasmesso l'influenza A(H1N1) a dodici persone, due pazienti e dieci colleghi sanitari. "Grazie al cielo i malati non hanno sviluppato complicazioni", ha indicato all'ATS Darcy Christen, portavoce del nosocomio, confermando una notizia pubblicata dal "24 Heures". I pazienti interessati sono donne incinte, cui è stato somministrato il farmaco Tamiflu. La contaminazione è avvenuta venerdì 31 luglio, primo giorno di lavoro del dottore dopo le vacanze. In serata ha sviluppato febbre, sabato si è presentato nuovamente in ospedale, ma è stato rimandato a casa. Una volta lanciato l'allarme il CHUV ha rintracciato tutte le persone che sono entrate in contatto con il medico: un esercizio difficile ma necessario, perché - come spiega Christen - un malato è contagioso già 24 ore prima che appaiano i sintomi. Dopo questo episodio le direttive sulla prevenzione dell'influenza suina sono state rafforzate, ha aggiunto l'addetto stampa. Lo scopo è ridurre al minimo i rischi. ATS
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