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Svizzera
Influenza A: bebé morto a Basilea Campagna, prima vittima svizzera
Redazione
17 anni fa

Nel cantone di Basilea Campagna un bebé di quattro mesi e mezzo è deceduto di polmonite nella notte tra sabato e domenica dopo aver contratto il virus A(H1N1). Lo ha indicato oggi in una conferenza stampa a Liestal lo stato maggiore di crisi cantonale. Il neonato è spirato durante il trasporto in ospedale. Una malformazione congenita, la cosiddetta labiopalatoschisi (labbro leporino), rendeva difficile il respiro del piccolo, è stato precisato. Oltre a ciò il bimbo soffriva di un'insufficienza cardiaca e presumibilmente anche di un'immunodeficienza. "Senza queste malformazioni, non sarebbe probabilmente morto", ha dichiarato ai media il professor Jürg Hammer, dell'Ospedale pediatrico universitario di Basilea. La scorsa settimana, il bebé era stato curato con antibiotici dal medico di famiglia, ha aggiunto il medico cantonale basilese Dominik Schorr. Dopo un miglioramento venerdì, il suo stato di salute era improvvisamente peggiorato sabato, tanto da necessitare un trasporto all'ospedale. Poco prima di arrivare al nosocomio, il piccolo è però spirato tra le braccia del padre. Le autorità basilesi hanno precisato che soltanto ieri sera, col risultato dell'autopsia, si è avuta la certezza che il bimbo era stato contagiato dall'influenza A/H1N1. Il bebé è morto soffocato dal suo stesso muco. Nella famiglia del piccolo, che non era stato vaccinato, nessuno soffre del virus influenzale. Nonostante il decesso, l'Ufficio federale della sanità pubblica non ha intenzione di cambiare la propria strategia contro la pandemia. Il consigliere federale Didier Burkhalter ha raccomandato ai cantoni di vaccinare, da lunedì, tutte le persone, se ci sono sufficienti dosi disponibili. La vaccinazione resta comunque prioritaria per i gruppi a rischio. All'inizio della prossima settimana, i cantoni disporranno di circa due milioni di dosi. ATS

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