
L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,6% su base mensile. Rispetto al gennaio 2022, l'incremento è del 3,3%, indica oggi l'Ufficio federale di statistica (Ust). Le cifre si collocano nella fascia più alta delle previsioni.
I fattori in gioco
La crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente è riconducibile a vari fattori, si legge in un comunicato dell'Ust. Fra questi vi è l'aumento dei prezzi di elettricità e gas. Sono aumentati anche i prezzi dei pernottamenti in albergo, come pure quelli del pane e del caffè. Sono invece diminuiti i prezzi del trasporto aereo e dei prodotti petroliferi, come pure quelli dell'abbigliamento e delle calzature, calati a causa dei saldi stagionali.
Come viene calcolato
"Per tener conto dell’evoluzione delle abitudini di consumo delle economie domestiche, dal dicembre 2001 il paniere tipo dell’Ipc (indice dei prezzi al consumo, ndr) è ponderato a cadenza annuale", specifica l'Ufficio federale di statistica. L’indagine sul budget delle economie domestiche (Ibed), condotta a cadenza annuale, costituisce la base per la ponderazione del paniere. A questa indagine hanno partecipato circa 3400 economie domestiche estratte a caso dalla base di campionamento per le indagini presso le persone e le economie domestiche che hanno registrato in modo rigoroso le proprie spese". La ponderazione dell'Ipc 2023 si basa sui risultati Ibed dei mesi da dicembre 2021 a novembre 2022.

