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India, oltre 250mila morti da inizio pandemia
Redazione
5 anni fa

L’India ha oltrepassato quota 250’000 morti per Covid-19, secondo i dati ufficiali di oggi, mentre la pandemia continua a imperversare nel vasto Paese asiatico da 1,3 miliardi di abitanti. Secondo il ministero della Salute indiano, nelle ultime 24 ore sono morte 4’205 persone, portando il numero totale di vittime a 254’197 dall’inizio della pandemia. Il numero di nuove infezioni è aumentato di quasi 350’000 a quota 23,3 milioni. Molti esperti ritengono tuttavia che i numeri reali siano molto più alti.

Variante indiana classificata come preoccupante
Intanto, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha rilevato la variante alla base dell’esplosione del numero di casi di Covid-19 in India in decine di altri Paesi in tutto il mondo, ha detto oggi. La variante B.1.617, apparsa per la prima volta in India a ottobre, è stata rilevata in sequenze caricate nel database Gisaid “da 44 Paesi in tutte e sei le regioni dell’Oms”, afferma l’organizzazione aggiungendo di aver ricevuto “notifiche di rilevamento in altri cinque Paesi”. Oltre che in India, è in Gran Bretagna che è stato rilevato il maggior numero di casi di contaminazione con la variante B.1.617. Tale variante è stata classificata questa settimana dall’Oms come “preoccupante”. È uno dei motivi, ma non l’unico, che spiega l’esplosione della pandemia in India e il peggior focolaio della pandemia oggi nel mondo. È entrata a far parte della lista di altre tre varianti, quelle apparse per la prima volta in Regno Unito, Brasile e Sud Africa, che sono considerate più pericolose della versione originale del coronavirus perché più contagiose, mortali o resistenti a determinati vaccini. Per quanto riguarda la variante apparsa in India, è stata aggiunta all’elenco perché più contagiosa.

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