
Benché siano stati apportati dei miglioramenti al sistema informatico dei pagamenti, ci sono ancora disoccupati che, ad oggi, non hanno ricevuto l'indennità loro spettante. Stando alla Segreteria di stato dell'economia (SECO), il livello di performance atteso dal nuovo sistema non è ancora stato raggiunto. "Gli specialisti stanno lavorano intensamente affinché i collaboratori delle casse di disoccupazione possano constatare ogni giorno miglioramenti visibili e tangibili", si legge in una nota inviata a Keystone-ATS dalla SECO.
ignoto il numero di persone coinvolte
La SECO non è in grado di stimare quanti disoccupati siano interessati. A causa di problemi tecnici, l'elaborazione dei dossier è rallentata e potrebbero verificarsi ritardi di alcuni giorni nei pagamenti, ha aggiunto. I casi più complessi potrebbero richiedere ancora più tempo, ma questo indipendentemente dal problema del sistema informatico: anche in passato in certe situazioni i tempi di elaborazione erano più lunghi. In linea di principio, la SECO e le casse di disoccupazione stanno facendo tutto il possibile per effettuare i versamenti in sospeso rapidamente. A causa della necessità di garantire i pagamenti correnti, si sono verificati ritardi, in particolare nei primi versamenti alle persone che hanno recentemente perso il lavoro. Alla fine di gennaio, la SECO ha assicurato che questi arretrati sarebbero stati smaltiti in via prioritaria. Questo processo è ora iniziato, ma continuano a verificarsi rinvii. "Non esiste un dato affidabile sul numero di persone interessate", ha aggiunto la SECO. L'elaborazione di dossier complessi può richiedere diversi mesi, analogamente al sistema precedente.
A fine gennaio versati 363 milioni
Fino al 29 di gennaio erano stati versati complessivamente 363 milioni di franchi. Nei giorni scorsi, la SECO ha spiegato il rallentamento con l'introduzione del nuovo sistema informatico lo scorso 6 di gennaio, contraddistinto da "svariati gravi malfunzionamenti" nell'elaborazione dei documenti inoltrati, e nell'accesso alla piattaforma d'impiego e di eService "Job-Room". Secondo i giornali Tamedia la situazione ha coinvolto buona parte dei circa 145'000 disoccupati attualmente recensiti in Svizzera. La somma già versata comprende in particolare l'indennizzo per le persone che già percepivano le prestazioni.

