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Svizzera
"Indebitato e mai integrato": ma non può essere espulso
"Indebitato e mai integrato": ma non può essere espulso
"Indebitato e mai integrato": ma non può essere espulso
Redazione
10 anni fa
I cittadini di St. Margrethen vorrebbero cacciarlo: "Gli paghiamo noi il biglietto". Ma la legge non lo consente

È polemica a St. Margrethen (SG) sul caso di Emir T., meglio conosciuto dalla cronaca d’Oltralpe come “il musulmano renitente”, il 40enne bosniaco padre di famiglia noto per aver vietato a una delle sue figlie di frequentare le lezioni di nuoto, a un'altra quelle di sci e al figlio più piccolo la partecipazione a un saggio musicale.

L’uomo, si legge sul Blick, terrebbe continuamente un atteggiamento arrogante e reticente nei confronti delle autorità, senza aver mai mostrato il desiderio di integrarsi. Emir T. non si sarebbe mai impegnato per cercare un lavoro e, dulcis in fundo, ha accumulato circa 300'000 franchi di debiti nei confronti dell’Assistenza sociale. Alcune di queste infrazioni gli sono costati 4'000 franchi di multa ma nessuna pena detentiva.

Un percorso di mancata integrazione che ha fatto letteralmente imbufalire l’UDC sangallese e la popolazione di St. Margrethen, al pari dell'atteggiamento di sfida tenuto dall'uomo all'uscita del tribunale nel mese di luglio. L’estate scorsa il deputato democentrista Mike Egger aveva interpellato il Consiglio di Stato, chiedendo come mai non gli fosse stato ritirato il permesso di domicilio.

Il Governo aveva risposto che un’espulsione sarebbe stato un atto “gradito”, ma “al momento inattuabile”. In base alla vigente Legge federale sugli stranieri, infatti, un simile provvedimento è possibile solo in presenza di una pena detentiva di lunga durata oppure di una minaccia contro l’ordine interno e la sicurezza della Svizzera.

Ma le autorità non intendono restare con le mani in mano: il prossimo anno il Governo sangallese presenterà al Parlamento cantonale una modifica costituzionale che prevede la possibilità di multare chi si rifiuta di integrarsi.

In questo modo si potrebbe giungere a una pena detentiva nel caso in cui Emir T. dovesse nuovamente rifiutarsi di collaborare con le autorità.

Una svolta che molti abitanti di St. Margrethen aspettano con impazienza: la scorsa estate in tanti si erano detti disponibili ad aderire a una raccolta fondi per pagargli un viaggio di sola andata verso la Bosnia.

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