
Sale a quattro il numero degli indagati nell’inchiesta sul rogo di Crans-Montana. Dopo i gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti, e l’ex responsabile della sicurezza comunale, nonché incaricato di diversi controlli antincendio nel bar Constellation (che sarà interrogato il 9 febbraio), ora anche l’attuale responsabile della sicurezza del Municipio è formalmente coinvolto nel procedimento. Lo ha rivelato la cellula d'inchiesta della RTS. L’uomo sarà interrogato il 6 febbraio dalla Procura in qualità di imputato.
L'interrogatorio
Sempre stando alle informazioni raccolte da RTS, l'uomo sarà interrogato in merito ai mancati controlli da parte del Comune nel bar «Le Constellation», in quanto andrebbero effettuati ogni anno. Inoltre, RTS riferisce che il 27 gennaio il Ministero pubblico vallesano ha respinto, tramite ordinanza, la richiesta del Comune di essere riconosciuto come parte nel procedimento penale. La decisione è impugnabile entro dieci giorni.
Le indagini
Dopo il dramma del 1° gennaio, fino a ieri i coniugi Moretti erano gli unici a dover rispondere davanti alla giustizia. L’inchiesta si estende ora anche alle responsabilità del Comune. L’indagine della procura vallesana mira a chiarire eventuali responsabilità penali legate ai controlli di sicurezza, alle autorizzazioni e alla vigilanza esercitata sul locale teatro dell’incendio. In particolare, gli inquirenti stanno verificando se vi siano state omissioni o carenze sistemiche da parte delle autorità comunali, sia in passato sia negli anni più recenti. Con l’iscrizione del quarto indagato, l’inchiesta si allarga ulteriormente oltre i gestori del locale, rafforzando l’ipotesi che il caso non riguardi solo singole condotte, ma anche il funzionamento della catena di controllo pubblico. Gli interrogatori delle prossime settimane saranno decisivi per definire il perimetro delle responsabilità e l’eventuale rinvio a giudizio.

