
Poco più del 3% degli sciatori e degli snowboarder domiciliati in Svizzera è vittima di infortuni sulla neve. Le parti del corpo più colpite sono le ginocchia e le spalle. Lo indica oggi l'Ufficio prevenzione infortuni (upi), sottolineando l'importanza degli attacchi da sci. In base ai dati raccolti, emerge che sono oltre 1,7 milioni gli sciatori e 350'000 gli snowboarder fra i 10 e i 75 anni che praticano questi sport per 10 giorni all'anno in media. Di questi, 66'000 (3,2%) si infortunano nelle stazioni sciistiche elvetiche o estere. Il 6% delle ferite riportate sono di grave entità. Le conseguenze sono particolarmente serie per gli infortuni alla testa (15%), ma sono quelli alle ginocchia ad essere i più frequenti (35%). Prendendo spunto da questi dati, l'upi coglie l'occasione per promuovere la ricerca per nuovi attacchi da sci. Sul mercato non si è ancora affermata nessuna tecnologia in grado di contribuire efficacemente alla riduzione delle lesioni alle articolazioni del ginocchio, si legge in una nota. Lo sviluppo dei cosiddetti sistemi meccatronici ha consentito di ottenere un progresso importante, fornendo per esempio informazioni sulla velocità. Ciò consente di garantire che in caso di sovraccarico del ginocchio lo scarpone venga separato dallo sci al momento giusto e in modo corretto. L'upi conclude ricordando che da anni partecipa alle attività di ricerca in questo campo e lancia un appello all'industria, affinché porti avanti lo sviluppo di questi attacchi detti "intelligenti".
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