
Non esiste una causa principale che provoca un incidente con sci o snowboard. I fattori che entrano in gioco sono diversi: alcuni comportamenti e determinate condizioni come la cattiva visibilità, le piste ghiacciate e l'utilizzo inadeguato del materiale aumentano tuttavia il rischio di caduta. È quanto rileva uno studio condotto l'anno scorso dagli ospedali bernesi di Frutigen, Interlaken e Berna (Insel) presso 1827 appassionati di sci e snowboard, 1088 dei quali rimasti feriti nel praticare questi sport. Con i nuovi sci tipo carving numerose persone non controllano più la velocità, indica lo studio presentato oggi a Berna. Questo rileva tuttavia che non è necessario andare molto veloce per cadere e farsi male: in effetti la maggior parte di incidenti avvengono a una "velocità media" - secondo una stima fatta a posteriori dalle stesse vittime - e quando le condizioni di visibilità e di neve sono cattive. Per i praticanti dello snowboard, il rischio di lesioni è più elevato quando affrontano una pista ghiacciata a una velocità media o ridotta e in cattive condizioni meteorologiche. L'assenza del casco in questo caso aumenta ancora di più la probabilità di finire all'ospedale, anche se - sottolinea l'indagine - in generale chi fa snowboard si protegge meglio degli sciatori. Secondo l'analisi, solo il 15 % degli incidenti sono dovuti a uno scontro con un'altra persona o con un elemento presente sulla pista, i rimanenti sono causati da un errore individuale: circa il 20 % delle persone interrogate ha ammesso di aver consumato alcool sulle piste e il 16 % di aver fumato uno spinello. Negli ultimi otto anni, né il numero degli incidenti né la gravità delle ferite riportate sono aumentati, hanno costatato gli autori dello studio. Questi riconoscono comunque che dopo l'introduzione degli sci carving le lesioni alla tibia e al polso sono più serie. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

