
Nel dibattito sulla sicurezza dopo la tragedia di Crans-Montana torna d'attualità un episodio analogo (sotto certi punti di vista) avvenuto alcuni anni fa a breve distanza dal luogo della catastrofe di Capodanno. Come riportato da RTS - che si affida a un documento della procura vallesana - e ripreso anche dal Corriere del Ticino, nel febbraio del 2022 un incendio scoppiò in un complesso residenziale situato a meno di 400 metri dal bar Constellation. In quell'occasione, il rogo provocò diversi feriti, ma fortunatamente non causò vittime.
L'incendio del 2022
Secondo quanto emerso dalle inchieste giudiziarie citate dai due media, lo scoppio dell'incendio dell'epoca fu causato da una sauna lasciata accesa in un appartamento della residenza Télérésidence C. In quell'occasione, le fiamme si propagarono rapidamente agli alloggi vicini, anche a causa di carenze strutturali sul piano della protezione antincendio. Per l'accaduto furono chiamati a rispondere non solo il proprietario dell'appartamento, ma anche il funzionario incaricato dei controlli di sicurezza per il Comune di Lens, che ammise di non essere riuscito a effettuare tutte le verifiche previste per mancanza di tempo e di risorse. Secondo i documenti giudiziari, quest'ultimo riconobbe di non aver svolto i controlli obbligatori: incaricato di ispezionare circa mille immobili con un impiego al 30%, aveva dato priorità alle scuole e agli alberghi. Come riportato dal Blick, il tecnico aveva inoltre già segnalato il problema ai suoi superiori. La procura vallesana lo accusò di incendio doloso per negligenza. La RTS precisa che il comune di Lens non si è fuso con Crans-Montana e che, di conseguenza, l'esperto incaricato all'epoca del caso non è lo stesso che avrebbe dovuto occuparsi del Constellation. Il processo davanti alle autorità giudiziarie vallesane è tuttora in corso. In attesa del verdetto, l’imputato è considerato innocente.
Crans-Montana si proclamava una pioniera nel campo della protezione antincendio
Nel 2024 la città di Crans-Montana si è presentata come pioniera nel campo della protezione antincendio, forte della presenza di specialisti qualificati. Il Comune ha dichiarato: «Crans-Montana è ora la prima città della regione a disporre di un servizio interamente dedicato alla sicurezza pubblica». L’obiettivo era individuare i rischi il prima possibile, garantire il rispetto delle normative e proteggere al meglio la popolazione. Poco dopo l’incidente avvenuto la vigilia di Capodanno, l’annuncio è scomparso dal sito web della città, come ha rilevato il Blick dopo aver effettuato alcune verifiche.
Un precedente che fa riflettere
Questo precedente, tornato oggi alla ribalta sotto una nuova luce, solleva interrogativi ancora attuali sull'efficacia dei controlli e sulla prevenzione in una zona che, a distanza di pochi anni, si è trovata nuovamente ad essere teatro di un evento drammatico. La vicinanza geografica e temporale tra i due episodi rende l'incendio del 2022 un (ulteriore) elemento di riflessione importante nel dibattito sulla sicurezza pubblica.

