
Le attuali condizioni meteorologiche stanno ostacolando le operazioni di spegnimento dell'incendio boschivo divampato settimana scorsa nell'Alto Vallese. A causa dei forti temporali, oggi, le unità d'intervento sono state costrette ad interrompere parzialmente e temporaneamente le loro manovre. Tuttavia, la situazione nell'area colpita dalle fiamme rimane stabile. "La meteo resta un fattore di insicurezza", ha dichiarato oggi Christian Kummer, responsabile delle operazioni. Ad ogni modo, nel frattempo sono calate le temperature, il che contribuisce ad un raffreddamento del terreno. I pompieri sono intanto ancora attivi, e per contenere una dozzina di focolai, sul posto sono tuttora presenti sei squadre antincendio, composte di cinque-sei unità, dotate di geolocalizzatori e termocamere.
La meteo complica le operazioni di spegnimento
Lo stato maggiore di condotta ha dal canto suo indicato che le unità in volo sono state tendenzialmente ridotte. Il principale elicottero dispiegato durante le operazioni di spegnimento non è più in funzione da ieri pomeriggio poiché da oggi è ritenuto necessario solo l'ausilio di tre velivoli più piccoli. Le condizioni meteorologiche però complicano anche le manovre dall'alto, dato che la nebbia costringe gli elicotteri a rimanere a terra. Le operazioni sono ardue soprattutto dopo che la quantità di acqua impiegata per lo spegnimento e la pioggia hanno trasformato la cenere in un pantano spesso 20 centimetri, rendendo il terreno assai scivoloso e sotto al quale si celano ancora piccoli focolai e brace fumante. Lo stato maggiore di condotta ha spiegato che per districarsi con maggiore agilità sulla superficie fangosa, i vigili del fuoco indossano scarponi da montagna anziché i consueti stivali da pompiere. Tuttavia, le suole di queste calzature sono meno resistenti al calore e l'usura è di conseguenza più elevata. Nel corso di quest'ultima settimana, alcuni vigili del fuoco hanno letteralmente "bruciato" fino a quattro paia di scarponi da montagna. In alcuni punti le temperature del terreno si aggiravano ai 300 gradi.
Il rogo
L'incendio boschivo divampato settimana scorsa nell'Alto Vallese nei pressi di Bitsch ha colpito un'area di 100 ettari, equivalente a circa 140 campi da calcio, e costretto 200 persone nei villaggi di Oberried e Ried-Mörel ad abbandonare le proprie abitazioni. La maggior parte di loro ha potuto nel frattempo fare ritorno a casa.

